La regola di Machiavelli

La regola di Machiavelli
Nicholas Marten fa l'architetto di giardini in uno studio di Manchester. Una telefonata dagli Stati Uniti del suo grande e mai dimenticato amore, Caroline, lo fa salire di corsa sul primo aereo per Washington: la donna è in fin di vita per un’infezione incurabile da staffilococco. La sua morte si aggiunge a quella ancora più misteriosa, avvenuta a causa di un incidente aereo, del marito, deputato dello Stato della California, e del suo unico figlio. Nicholas Marten conosce bene quella città e quel paese dove per tanti anni era conosciuto come il detective John Barron, prima di cambiare nome e diventare un 'normale' professionista in Inghilterra. Prima di morire Caroline gli confessa che c’è sicuramente qualcosa, o meglio qualcuno, dietro quelle morti improvvise che hanno messo fine così improvvisamente alla sua famiglia. Per l’amore che li ha sempre legati, Marten tornerà a fare il mestiere che conosce meglio: cercare piste e indizi, rimettere insieme le varie parti di un caso che sembra non escludere neanche John Henry Harris, Presidente degli Stati Uniti, e il suo entourage senza scrupoli. Una cospirazione che si basa su regole ben precise, anzi su La regola, un’appendice poco nota de Il Principe di Machiavelli, che auspicava la creazione di una confraternita segreta pronta a raggiungere il potere attraverso l’omicidio. Ed è a questo punto che Marten scopre di non essere solo nella sua caccia della verità, ma di essere circondato da ombre, spie, ambigui figuri che gli rendono tutto più complicato, perché pronti a tutto pur di mantenere il segreto della congrega a cui hanno votato eterna lealtà...
Un thriller veloce, pieno di elementi e personaggi, ma che a tratti manca di suspence, forse proprio per il carico di particolari da considerare per la risoluzione dell’enigma. Classica, quasi didascalica nella sua struttura a paragrafi ben divisi con specificazione dell’ora e dei luoghi in cui avvengono i fatti, la vicenda si svolge in un arco di tempo di otto giorni e in diverse zone dell’Europa, principalmente in Spagna, passando per Berlino e Malta, dove si aggirano con estrema facilità i protagonisti di un neanche troppo ingarbugliato schema spionistico. C’è qualcosa di tipicamente americano, hollywoodiano oserei dire, in tutto questo. E - perché no - si intuisce una elevatissima probabilità di vedere presto il romanzo in versione filmica nelle sale cinematografiche, con un cast stellare e un regista da Oscar.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER