La resurrezione della carne

Ivan Sacchi è un romantico. A Milano. Un poeta mancato, che da sempre crede nella poesia, che però un giorno trova la sua fortuna in un minisoggetto per una serie tv copiata da un film americano. La resurrezione della carne racconta di un’invasione zombie a Milano, nella città che si è messa alle spalle l’EXPO da un paio d’anni e che adesso vive delle scorie e dei cambiamenti lasciati dall’esposizione universale; ma La resurrezione della carne è anche il suo capolavoro, suo malgrado gli dona gloria e successo, e un giorno anche l’amore di Giovanna, con la quale riesce a combattere le proprie paure e a creare una famiglia, con l’arrivo di un figlio: una nuova vita, lontana dalle problematiche del lavoro e capace di essere figlia di un successo quasi sempiterno. Purtroppo, però, a privarlo di quella che è la tranquillità del momento è l’imperscrutabile distrazione del genere umano, tanto snobbato e criticato dallo stesso Ivan…

Francesco Bianconi arriva al suo secondo romanzo dopo Il regno animale (2011) con maggior consapevolezza del medium e con una più grande forza narrativa. Se il suo primo lavoro era un ammodernamento de La vita agra di Luciano Bianciardi, La resurrezione della carne è una storia inedita del frontman dei Baustelle, che punta a un romanzo poetico, sovente capace di inanellare un ritmo da strofe piuttosto che da prosa. Più scorrevole e più introspettiva di quanto non fosse accaduto con il suo esordio, la lettura si lascia arricchire da citazioni rintracciabili ai più accorti ascoltatori della musica di Bianconi, che apprezzeranno il ritrovare il concetto di Diorama, canzone di Fantasma che dà battaglia alla cronofobia, ma anche poesia di Antonio Riccardi. Uno scenario sfalsato, perché ambientato in un futuro non eccessivamente lontano, in una città incapace di spendere tempo a fermarsi e ragionare su quello che Milano ha da offrire, che sia il Museo di Storia Naturale o quel Cimitero Monumentale, luogo sepolcrale che dà un sentimento di pace e non di horror, che ispira Ivan e il suo La resurrezione della carne. Ed è questo quello che fa anche il romanzo di Francesco Bianconi, ispira: ispira il nostro senso di nichilismo ed esalta il nostro lavoro di ricerca introspettiva, donandoci una piccola perla della moderna letteratura italiana. Breve, ma intensa.











 

 

 
 
 
 

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