La rilegatrice di storie perdute

La rilegatrice di storie perdute

Sofia Bauer sta vivendo un momento personale difficile. Il rapporto con suo marito Alberto si è logorato fino ad arrivare ad un punto di non ritorno, lei lo sa bene e prendere la decisione di interromperlo sarà inevitabile. Per quel rapporto ha messo da parte le sue passioni, ha lasciato il lavoro, ha smesso di frequentare gli amici di sempre. Non ricorda neppure come facesse ad essere felice, ma da qualcosa deve pur ripartire e il suo amore per i libri antichi, per le storie, per la letteratura le viene incontro. Decide di partecipare da sola ad un galà di beneficienza per ammirare la prima edizione de Le affinità elettive di Goethe e lì incontra un uomo misterioso. È il primo passo verso una nuova vita. Il secondo lo compie quando in una vecchia libreria nel quartiere dove abitano i suoi nonni si imbatte nella prima edizione de L’elogio della perfezione, dello scrittore ottocentesco Christian Fohr, il suo autore preferito. Un’edizione un po’ sciupata in cui compaiono delle note manoscritte. Il libraio, notando il suo interesse e scoprendo in lei la passione per la rilegatoria, la invita a prendersi cura del volume, ed è proprio durante il restauro che Sofia scopre una lettera nascosta sotto la controguardia della copertina. Il messaggio contenuto in quel foglio porta la firma di Clarice Marianne Von Armel, che affida a quel libro una misteriosa verità…

Cristina Caboni torna con un nuovo romanzo, in cui avventura, amore e segreti custoditi dal tempo si mescolano alla passione per i libri e per la letteratura dell’Ottocento. Se il misterioso Christian Fohr nasce come personaggio letterario dalla fantasia dell’autrice, il suo spirito, i suoi sogni, appartengono come ci racconta la stessa Caboni a un giovane pittore tedesco che morì giovane annegando nel Tevere, il suo nome era Carl Philipp Fohr. Un libro in cui presente e passato si alternano mostrando generazioni di donne distanti nel tempo ma che condividono, seppur con ostacoli ben diversi, una vita volta all’affermazione di sé, delle proprie capacità, alla ricerca di un’identità lontana dai condizionamenti familiari e sociali, donne pronte a fare scelte importanti e rischiose, che credono nell’amore e nei sogni. Clarice e Sofia dialogano tra loro per tutto il libro, fino ad incontrarsi idealmente, e al tempo spesso condividono con tutte le donne la necessità di aprirsi alla speranza di un mondo nuovo che le veda protagoniste.



 

 
 
 
 

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