La saga degli invincibili - Sfida per l’impero

La saga degli invincibili - Sfida per l’impero

35 avanti Cristo. È passato circa un decennio da quando Giulio Cesare è stato ucciso: un periodo instabile segnato dalla guerra civile in cui Ottaviano, figlio adottivo di Cesare e suo erede, ha annientato quasi tutti i suoi avversari politici e vendicato la morte del padre uccidendo i cesaricidi nella battaglia di Filippi. Ad Ottaviano, ora, resta un solo avversario da battere per dare forma al suo disegno e cambiare definitivamente l’assetto di Roma: Marco Antonio. L’ex luogotenente di Cesare è in Oriente, dove ha stretto un forte legame con la regina d’Egitto Cleopatra, dalla quale ha avuto i due gemelli Cleopatra Selene e Alessandro Elio e il piccolo Tolomeo Filadelfo, nonostante fosse sposato con Ottavia, la sorella di Ottaviano. E mentre a Roma la lotta politica è serrata, anche grazie a Mecenate e alla sua cerchia, Ottaviano sta conducendo una serie di campagne per il rafforzamento dei confini, insieme a Marco Vipsanio Agrippa e i germani Ortwin e Veleda. Tutto sembra pronto per lo scontro finale tra i due triumviri, che cambierà per sempre le sorti di Roma. E l’ultima battaglia verrà combattuta all’ombra del promontorio di Azio nel 31 a.C....

Con Sfida per l’impero si conclude La saga degli invincibili, quadrilogia che Andrea Frediani dedica al periodo della guerra civile che seguì la morte di Giulio Cesare e vide l’ascesa di Ottaviano il quale, dopo aver sbaragliato tutti i nemici, segnò di fatto la fine del periodo repubblicano di Roma. Siamo negli ultimi trent’anni prima della nascita di Cristo, all’alba di quell’assetto politico che durerà per quasi cinque secoli e porterà l’Urbe ai massimi splendori: il principato. Partendo dalla difficile situazione interna che Roma viveva in quegli anni, con opposte fazioni a fronteggiarsi – quella pro Ottaviano e quella a favore di Marco Antonio, Frediani immerge il lettore in un’epoca in cui si decidevano le sorti del mondo; in cui la personalità di Mecenate faceva emergere poeti del calibro di Virgilio e Orazio; in cui a fronteggiarsi erano due modi di intendere la politica e la società, stretta tra il conservatorismo degli antoniani e il progressismo dei fedeli ad Ottaviano. Uno scontro che si risolverà nella leggendaria battaglia di Azio, in cui lo stesso Marco Antonio e Cleopatra, figure che ispireranno William Shakespeare, troveranno la morte suicidandosi. Ad impreziosire queste pagine sono le memorabili descrizioni delle battaglie, immortalate nel loro cruento hic et nunc, e una scrittura che mescola il rigore della verità storica – l’autore segue infatti alla lettera i fatti narrati da Cassio Dione – all’ inventiva della finzione, con la creazione di personaggi fittizi come Ortwin, Veleda a Marco Cherea. Il tutto condito da uno stile unico e da un plot serrato che fa di Sfida per l’impero un romanzo storico completo. E una lettura piacevolissima.



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