La sala degli scrittori suicidi

Revisionare e curare Il treno delle nuvole del grande Odisseas Alexiou, perlopiù caldeggiarne la scrittura, è l'iniziativa più felice di Blues. Sono, infatti, giorni cupi. E, non meno importante, è il pensiero dominante del suo editore. Un'opera, poi, così promettente, incomprensibilmente abbandonata: incontrarlo è la scelta giusta! Il pretesto di realizzare un documentario sulla vita di Alexiou la anima e la spinge addirittura tra le montagne. Essere l'unica cliente dell' “Agriturismo La Lavanda” non può sorprenderla. È inverno ma è a Kerasotopo che bisogna trovarsi. «La casa rossa con la torretta si distingueva tra gli alberi, e la aspettava»...
Un piccolo villaggio nel cuore della Grecia, che ospita Blues e nasconde Odisseas: due solitudini indecifrabili e assolutamente singolari. Tuttavia non ancora determinate. Perché è chiaro fin da subito che la scrittrice, prima o poi, vorrebbe legarle! Ma sull'incontro incombe un’ombra, che rabbuia i paesani imbronciati dell’impenetrabile scrittore. Sembra proprio che bassezze e brutture debbano richiamare la nostra attenzione ad ogni costo. E per annunciarne l’intensità, e pericolosità, la scrittrice greca è abile. Affrontiamo le prime perplessità di Blues: perché tante “esagerazioni” e “maldicenze” sull’edificio rosso abitato da Odisseas? È stata una fabbrica di candele? Come mai di notte lo sentono urlare? È realmente un “demonio a caccia di sottane”? Il paese lo sta tenendo alla larga? Le curiosità messe in campo sono già irresistibili. Non bastano, però, le allusioni. Afferrati dalle prime righe, condotti in un chiuso paesino di provincia, Evghenìa Fakinu ci mostra le radici del pregiudizio. La giovane e l'uomo balzano presto anch’essi in primo piano, capaci di intrigare soprattutto per situazioni e condizioni legate alle rispettive e forti doti artistiche e all’attraente – ebbene, sì – vita del tanto famigerato Odisseas. Per incoraggiare la scrittura del quale, Blues si lascerà trascinare nel più strambo dei tour, attraverso le sale della vistosa casa rossa di Kerasotopo, dedicate alle grandi passioni e alle ossessioni dell'uomo, lungo il quale entrambi solo apparentemente perseguiranno obiettivi sempre più distanti. Tra drammi e timori, ipotesi suicide e attimi di commozione, il segreto di una “sala” aprirà gli occhi dei due protagonisti sulla meraviglia degli incontri e dell'amore. Come non condividere, allora, il commento della “Critique”? “È un libro che si divora velocemente e, nonostante tutto, alla fine lascia un sapore dolce, così com'è la vita”.

 

 

 

 
 
 
 
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