La spada di Shannara

La spada di Shannara
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Flick Ohmsford si aggira per il bosco godendo del fresco e dell’aria pulita finché incontra una figura inquietante che gli fa gelare il sangue nelle vene. Un uomo avvolto in un mantello sotto cui si cela il volto scarno e affilato di Allanon, druido d’antica scuola, storico erudito e viaggiatore instancabile. La sua presenza a Valle d’Ombra ha un significato ben preciso: trovare Shea, fratello adottivo di Flick, e svelargli la verità sulle sue origini. Raggiunto il giovane alla locanda di famiglia, durante un lungo colloquio, Allanon ricorda la storia delle Quattro Terre, i dissidi che hanno portato alla sanguinosa Guerra delle Razze e le manipolazioni di Brona, noto come Signore degli Inganni, scacciato in passato grazie alla prodigiosa spada impugnata dal re Jerle Shannara e ora custodita a Paranor, fortezza druidica. Quelle che tutti credono leggende a detta del druido sono fatti realmente accaduti e ciò che è peggio il pericolo che in passato ha portato il mondo sull’orlo della distruzione sta risorgendo. Shea si domanda come possa tutto questo riguardarlo, come possano quelle che reputava semplici favole per bambini costituire una minaccia. Ma le rivelazioni non sono finite, le parole di Allanon scuotono la sua vita tranquilla svelandogli che lui è l’ultimo discendete di Shannara, l’unico che possa usare la spada e salvarli tutti. La sua sola esistenza è un monito per il nemico che ha sguinzagliato spaventose creature, i Messaggeri del Teschio, per eliminarlo…

Quando nel 1977 venne pubblicato La spada di Shannara, primo volume di una saga immensa che a distanza di quasi quarant’anni non ha ancora un epilogo, a tutti fu chiaro che l’opera celeberrima di J.R.R. Tolkien aveva lasciato il segno in Terry Brooks. I riferimenti letterari erano palesi, per alcuni al limite del plagio, ma questo non ha fatto altro che avvicinare il vasto pubblico dei lettori e consacrare l’opera come un inarrivabile bestseller. Nel bene e nel male Brooks ha dato vita a personaggi che sono entrati nel cuore degli appassionati del genere, creando un territorio, quello delle Quattro Terre, divenuto pian piano familiare ai lettori di tutto il mondo. Battaglie epiche – quella tra Allanon e il Messaggero del Teschio a Paranor ricorda lo scontro tra Gandalf e il Balrog, allo stesso modo la manipolazione mentale di re Palance ricorda quella di re Théoden ad opera di Grima -, ambientazioni descritte con ricchezza di dettagli evocativi che riempiono pagine e pagine, manufatti magici e creature terrificanti. Chi mai avrebbe immaginato che un giovane avvocato di Seattle potesse diventare il maestro del fantasy moderno, osannato dai fan e letto in tutto il mondo? Tra gli estimatori di Brooks è opportuno menzionare il regista George Lucas, che commissionò all’autore la stesura della novelization La minaccia fantasma, pubblicato nel 1999, primo romanzo dedicato alla nuova trilogia di Star Wars.



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