La spia dei maghi

La spia dei maghi
Sono passati vent’anni dalla grande e cruenta battaglia tra Kyraliani e Ichani. Il Sommo Lord Akkarin è morto per salvare la Corporazione dei Maghi dai potenti aggressori, lasciando a Sonea l’ingrato compito di gestire il ritorno a Kyralia della temuta Magia Nera. La giovane potrà rimanere nella Corporazione ma non potrà utilizzare tutti i suoi poteri, se non in situazioni estreme. Imprigionata in una gabbia di regole e divieti, Sonea diventa punto di riferimento per i bisognosi dei bassifondi grazie ai “rifugi”, piccoli ospedali utilizzati per curare i reietti della società kyraliana. Gli impegni da guaritrice e gli incarichi nella Corporazione, però, non impediscono a Sonea di seguire la carriera scolastica di suo figlio Lorkin, il frutto dell’amore nato tra lei e Akkarin prima della grande battaglia. Lorkin è un giovane brillante e di talento, che soffre però le costrizioni di una vita all’interno della Corporazione. L’avventura bussa alla sua porta durante una cena con Lord Dannyl, ambasciatore di Kyralia. Dannyl sta pensando di recarsi a Sachaka, ora che i rapporti tra i due territori stanno gradualmente migliorando e Lorkin si propone di seguirlo come aiutante della rappresentanza diplomatica kyraliana. Nuove avventure quindi, ma anche un nobile scopo: cercare nuove forme di magia da utilizzare in difesa del suo popolo. E mentre Sonea e Cery, suo vecchio amico dei bassifondi, sono sulle tracce di un misterioso assassino di Ladri, Lorkin si troverà a combattere contro i pregiudizi dei Sachakani nei confronti del potente padre mai conosciuto. Pregiudizi e risentimenti covati profondamente negli anni che porteranno sulla strada dal giovane Mago grandi pericoli…
Un viaggio nel tempo accompagna i lettori di questo romanzo, primo libro di una nuova saga della multipremiata scrittrice australiana Trudi Canavan. Dopo la Black Magician Trilogy ritorniamo quindi a Kyralia, facendo un salto di vent’anni. La storia viene presentata da quattro voci narranti, sapientemente alternate per permettere a tutti i personaggi di raccontare il loro punto di vista: Sonea e Cery a Kyralia, Lorkin e Dannyl a Sachaka. La trama è intrigante e ben equilibrata, anche se talvolta sembra un filino carente di azione. Sono infatti molti i momenti di stasi, nonostante il grandissimo potenziale fornito dal plot della caccia all’assassino e dalle avventure in territori sconosciuti. Lo stile di scrittura invece stupisce favorevolmente e merita una lode particolare per la capacità della Canavan di riprendere i caratteri dei diversi personaggi attraverso stili e terminologie appropriate. Il linguaggio è infatti scorrevole e frizzante durante i racconti del giovane Lorkin, introspettivo e formale con l’ambasciatore Dannyl, criptato e gergale per le avventure di Cery, semplice ma profondo nelle scene dedicate a Sonea. Un nuovo inizio, quindi, per chi non conosce la scrittrice e le sue opere ma un vero e proprio sequel per i followers della Canavan che alla fine della prima trilogia non si sono rassegnati ad abbandonare le ambientazioni fantastiche ed i personaggi creati dalla scrittrice. Appuntamento al prossimo atteso libro della saga: siete pronti per un nuovo incredibile viaggio nelle Terre Alleate?

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