La stanza degli ufficiali

La stanza degli ufficiali
Adrien Fournier è un affascinante giovane all'apice dell'ascesa professionale e militare. Siamo nell'autunno del 1914 e la guerra contro i tedeschi, proprio quella guerra che si diceva sarebbe durata poche settimane, lo chiama a sé: da poco trasferitosi a Parigi, Adrien, ufficiale del genio ed ingegnere, è pronto per combattere per la patria. La sua buona stella tuttavia non lo proteggerà per molto: poco dopo il suo arrivo al fronte, viene colpito da una granata. Adrien sopravvive ma non sarà più lo stesso: parte del naso è distrutta, così come la mascella ed il palato, lasciandolo sfigurato per sempre. Viene trasferito in un'ospedale poco fuori Parigi, nella stanza riservata a casi come lui, dove nel corso dei cinque anni del conflitto subirà vari interventi chirurgici nella speranza di recuperare le funzioni basiche, come parlare, bere e mangiare. In quella stanza senza specchi Adrien dovrà imparare a superare tutto il dolore, ad affrontare la vergogna, i fantasmi del suo passato e a trovare una nuova ragione per vivere. Grazie ad una grande forza interiore e all'incontro con altri sfigurati come lui - l'aviatore Weil, l'infermiera Marguerite ed il capitano Penanster, che ben presto diventeranno i suoi migliori amici - Adrien sarà finalmente pronto per affrontare il mondo esteriore una volta finita la guerra e a trovare il suo posto in una società profondamente cambiata...
Una storia intensa, narrata con estrema semplicità, che in poche pagine riesce a trasmettere fedelmente tutto l'orrore e la crudeltà della guerra. Ma il sentimento che vuole trasmettere Dugain non è la pena nei confronti dei soldati brutalmente sfigurati o l'indignazione: La stanza degli ufficiali è soprattutto e anche una grande storia d'amicizia, di speranza e di coraggio, il cui messaggio è facilmente applicabile ad altri contesti ed ambiti attuali. È questo che rende questo libro così originale e diverso da quelli finora pubblicati sulla Grande Guerra: niente trincea o combattimenti, solo una spoglia stanza d'ospedale nella quale quattro “mostri”, quasi come  moderni moschettieri, intraprendono soli ma sempre riflettendosi gli uni negli altri, la loro guerra personale. Adrien ed i suoi compagni di stanza sono personaggi perfettamente caratterizzati, divertenti, addirittura ironici e la narrazione in prima persona permette un' immersione a 360 gradi nella mente del protagonista. Riusciamo quindi  a rivivere ogni momento della difficile risalita di Adrien, sentiamo le sue paure, speranze, disillusioni, impariamo con lui a trovare una ragione per essere felice grazie allo specchio di sé riflesso nei suoi compagni di stanza e di destino. Una lettura veloce ma indimenticabile, consigliatissima.

 

 

 

 
 
 
 
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