La strada di casa

La strada di casa
La prima volta che fermano Chris è per vagabondaggio e possesso di marijuana. Quando è lì impalato nella stanza della stazione del Secondo Distretto che attende suo padre si aspetta che il vecchio, un ex poliziotto, esca dai gangheri e che gli faccia una scenata, ma quando questo arriva lo abbraccia e lo bacia sulla guancia. Chris ne è sorpreso e al tempo stesso imbarazzato. Suo padre lo sostiene e difende sempre, ma lui capisce anche che non potrà sempre proteggerlo da ogni male. Il suo atteggiamento cambia quando Chris comincia a mettersi nei guai di continuo. Va a riprenderlo nell'ufficio della scuola o alla stazione di polizia e ogni volta ha un'espressione sempre più delusa e meno accomodante. Chris non sta deliberatamente cercando di ferire i genitori, ma pensa che loro nutrano delle aspettative troppo ambiziose sul suo conto. Non mi capiscono, dice di continuo: "Io sono un duro e mi piace fumare. Non ho intenzione di essere il loro bravo ragazzo e non desidero le cose che loro vogliono per me. Se non riescono ad accettarlo, è un problema loro, non mio". Christopher Flynn dovrà però a un certo punto trovare da solo la strada di casa…
In un’intervista al The Telegraph, spiegando com’è nata l’idea del romanzo, George Pelecanos ha spiegato: “Stavo girovagando attorno al carcere minorile di Washington e pensavo come doveva essere per i ragazzi stare là dentro, in queste stanze minuscole con solo una tazza del gabinetto e una branda. E ho cominciato a domandarmi come stavano loro e come stavano i loro genitori. Questa è stata la genesi del libro”. La strada di casa è un romanzo brillante sul difficile rapporto tra un padre e un figlio e sui pericoli insiti nella vita moderna. Pelecanos spinge i suoi personaggi agli estremi, scava in profondità sotto la superficie, vuole dire qualcosa di significativo sul sistema della giustizia minorile americana e sui problemi dei giovani in difficoltà. Le strade di Washington fanno da sfondo a un dramma che sembra una moderna tragedia greca. I temi vanno oltre i parametri del romanzo poliziesco e non ci sono vere e proprie conclusioni, perché Pelecanos non vuole dare risposte facili. Per lui è sufficiente fare le domande. Un romanzo indimenticabile, di speranza e redenzione che tocca nel profondo. Forse il romanzo più potente di George Pelecanos, la cui opera è stata paragonata a quella di Dennis Lehane e Richard Price, scrittori che non a caso spingono un po’ più in là i confini del poliziesco in ambito letterario.

 

 

 

 
 
 
 
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