La teoria dell’eternità

La teoria dell’eternità
Perpignan, Francia, dodicesimo secolo. Michael Davies ha capito fin da giovane che il mestiere di scalpellino, attività praticata anche dal padre, non fa proprio per lui. Molto meglio dedicarsi a rapine, assassinii e stupri, più facili da realizzare di un tavolo cesellato e soprattutto molto più divertenti e redditizi. A questo sta pensando Davies a trentotto anni, dopo che ha lasciato la casa paterna a diciannove, mentre sta pregando in una chiesa totalmente isolata. Il suo momento di raccoglimento è però disturbato da una lama gelida sulla nuca, la lama di Geoffrey de Beaujelais. Il cavaliere chiede insistentemente a Michael dove sono le tavole della testimonianza, quelle stesse misteriose tavole dei tempi di Mosè che poco prima ha nascosto al sicuro sotto una lastra di marmo dell’altare della chiesa, assieme al suo preziosissimo segreto… California, anni 2000. Nick Lambert è un detective incaricato di scoprire il responsabile di un omicidio. Il cadavere è stato ritrovato in un vicolo di Los Angeles. La vittima è un perfetto sconosciuto, privo di documenti di identità su di sé e senza nemmeno le impronte digitali, rimosse abilmente dal killer. L’unico indizio presente sulla scena è un biglietto strappato caratterizzato da una scritta in latino. Sul biglietto è però presente anche un nome femminile: Tina Fiddes. Nick scoprirà presto che Tina, nonostante sia autistica e muta, è dotata di un’ abilità deduttiva fuori dal normale ed è quindi l’unica a poter ritrovare il bandolo della matassa di questo mistero che sembra dipanarsi tra le pieghe della Storia…
Adrian Dawson è un talentuoso scrittore dello Yorkshire, classe 1971. il suo background è quello del grafico e del designer, elemento assolutamente  evidente anche nelle pagine di questo romanzo, soprattutto nelle fasi più concitate come ad esempio i combattimenti che sembrano quasi tavole plastiche di una graphic novel. Il suo primo romanzo, Il codice degli innocenti, ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico nel Regno Unito e questa sua seconda opera è stata inserita dal “Times” addirittura tra i migliori cinque thriller dell’anno. La caratteristica principale de La teoria dell’eternità è che, pur essendo un thriller, contiene al suo interno svariati elementi solo apparentemente molto diversi tra loro come storia, fantascienza, esoterismo e psicologia. Il mix piuttosto originale inizialmente può lasciare un po’ spaesati, anche perché i salti temporali sono molteplici e repentini. Nelle pagine del romanzo troveremo addirittura un brusco cambio di font per aiutare a distinguere vicende del passato e del presente e una storia parallela che corre veloce verso il futuro e incrocia la realtà. La lettura quindi necessita di parecchia concentrazione ma i titoli di ogni capitolo forniranno indicazioni preziose per svelare gli enigmi della trama. La catartica conclusione rimetterà comunque ogni singolo tassello al suo posto.

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