La tomba di ghiaccio

Steve Berry
Novembre 1971. Il sottomarino nucleare Blakez è in missione segreta. Ufficialmente sta pattugliando il Nord Atlantico ma in realtà si trova in Antartide. Qualcosa va storto e i dodici uomini dell’equipaggio trovano la morte. Anche il comandante Forrest  Malone. Oggi. Cotton Malone si trova a Garmish, in Germania. Ha un appuntamento con un’agente della sezione Magellano, quella in cui lavorava prima di trasferirsi a Copenhagen per aprire una libreria antiquaria. L’agente ha per lui un dossier mandatogli dal suo ex capo al dipartimento di Giustizia, Stephanie Nelle, compagna di tante missioni. Il dossier arriva direttamente dal Pentagono e contiene la verità sulle sorti del Blazek e di suo padre Forrest. La rotta del sottomarino sotto i ghiacci antartici era stata stabilita seguendo le misteriose e apparentemente incomprensibili indicazioni di un manoscritto nascosto nella tomba di Carlo Magno. Quel manoscritto che aveva spinto i Nazisti nel 1938 a mettersi sulle tracce del popolo ariano per poter legittimare il proprio programma di sterminio. Ma pare che ci sia qualcun altro interessato alla vicenda. Qualcuno che non vuole che si sappia come siano andati realmente i fatti: l’ammiraglio Langford Ramsey. Per questo Cotton Malone è di nuovo in pericolo ma, come al solito, non può tirarsi indietro. Soprattutto ora che la verità sulla morte di suo padre è cosi vicina…
Operazioni naziste e americane in Antartide, sottomarini segreti, libri scritti in una lingua sconosciuta ai paleografi e ai filologi, reperti archeologi: sono questi gli ingredienti de La tomba di ghiaccio, quarto capitolo della saga di Cotton Malone, personaggio nato dalla penna dello scrittore americano Steve Berry. Questa volta a muovere le trame della vicenda è la possibilità della scoperta di una civiltà tecnologicamente avanzata che avrebbe trasmesso le proprie conoscenze alle popolazioni dell’epoca. Ma questa volta Steve Berry è riuscito a superare sé stesso e i precedenti romanzi. Prima di tutto perché non ha appesantito la trama con eccessive descrizioni storiche, anche se, ovviamente, non mancano. Vengono, infatti, ripercorse le tappe degli ultimi giorni di Carlo Magno, il quale, nella finzione storica, sarebbe entrato in contatto con la civiltà in questione. Steve Berry si è superato, dicevamo, perché dopo tre romanzi in cui aleggiava l’ombra del comandante Forrest Malone, finalmente ci ha svelato i retroscena della sua tragica fine. Rimane la capacità dello scrittore di saper mantenere alta l’attenzione del lettore attraverso i continui cambi di punti di vista, situazioni e luoghi. Quindi, se vi siete innamorati dei romanzi di Steve Berry non potete non leggere La tomba di ghiaccio. E se ancora non lo conoscete, vi basti sapere che questo è sicuramente il suo romanzo migliore.           

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