La traiettoria dell’amore

La traiettoria dell’amore
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Roma, un torrido agosto. È notte fonda quando bussano alla porta. Andrea afferra la mazza da baseball che sta nel portaombrelli e urla: “Chi è?”. La sua ragazza, Sara, corre a chiudersi in bagno, seminuda. Andrea non la segue, preferisce avvicinarsi pian piano allo spioncino. Guarda e non riesce a crederci: sono cinque anni che non lo vede, che non sa niente di lui. Fa cadere la mazza sul pavimento, ne ascolta il tonfo e la guarda rotolare per terra. Poi si decide: apre la porta. Lui entra, in silenzio. Sara intanto esce dal bagno, ha gli occhi lucidi e si è vestita in fretta, con gli abiti che aveva messo nella cesta delle cose da lavare. “Chi è?”, domanda ad Andrea, fissando l’uomo fermo sulla soglia. Andrea non riesce a parlare. Lentamente, lui guarda Sara e spiega: “Sono suo fratello”. “Fratello?” chiede sorpresa Sara. “Fratello?” ripete Andrea e subito si sente ridicola per aver fatto l’eco. “Ho paura” dice Giuseppe. Va verso il rubinetto e beve come se non lo facesse da giorni. “Ho paura” ripete. Solo pochi minuti prima era in macchina, correva: quella ragazzina, deve averla investita...

Claudio Volpe, classe 1990, è stato soprannominato “l’enfant prodige della letteratura italiana” e il suo ultimo romanzo, La traiettoria dell'amore, è candidato al Premio Strega 2017. La voce narrante è quella di Andrea – giovane tatuatrice innamorata di un’ex prostituta – ma c’è anche un altro protagonista: suo fratello Giuseppe, che ha accidentalmente commesso un crimine. Nel romanzo stesso la disavventura dei due fratelli è paragonata a una moderna versione dell’Antigone di Sofocle e in effetti, come nella tragedia greca, la storia gira attorno ai dubbi di una sorella, indecisa se far trionfare l’amore e proteggere il fratello o seguire la legge e consegnare il suo caro alla giustizia. La traiettoria dell’amore passa anche per un road trip nel Cilento – dove Andrea, Giuseppe e Sara imparano le tradizioni di qualche generazione fa – ed è pieno di frasi tratte da Grey’s Anatomy, perché Andrea le cita ogniqualvolta è in cerca di risposte. “L’oracolo” Meredith Grey prende così il posto dell’indovino Tiresia dell’Antigone e Andrea, prendendo sul serio i suoi vaticini per dare un senso a quel che le accade, crea – seppur inconsapevole – un’ironica fotografia dei giovani d’oggi. Volpe ha scelto di raccontare situazioni e personaggi complessi, ma il romanzo è piuttosto breve e a volte si ha l’impressione che ci sarebbe voluto più spazio per dar una forma a tutto tondo ai protagonisti e conoscerli così più in profondità.



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