La trilogia di Valis

La trilogia di Valis

Un giorno Horselover Fat riceve una chiamata dalla sua amica Gloria, che gli chiede se ha qualche compressa di Nembutal. A Fat è subito chiaro che in realtà Gloria, che in passato è ‘rimasta sotto’ a numerose droghe, in realtà vuole uccidersi. Quello che Fat non sa è che nel 1972 anche lui avrebbe provato a uccidersi a Vancouver senza riuscirci e che, ancora nel 1976, avrebbe fallito un altro tentativo di suicidio a base di pasticche di digitaleina ad alta concentrazione e lacerazione dei polsi con una lametta. Per adesso Fat sa che non vuole che la sua amica Gloria muoia, così le dice di sì, con lui ha dieci pasticche di Nembutal, e la invita a farsi tre ore di viaggio in macchina per venire a prendersele. Quando i due si incontrano, Fat convince Gloria a trasferirsi da lui per un periodo ma, dopo essere tornata a casa per prendere le sue cose, la donna non farà più ritorno e, qualche giorno dopo, l'ex marito Bob chiama Fat per comunicargli la morte di Gloria. Il destino di Fat è quello di sopravvivere alla morte, perché conosce un'amica di nome Stephanie – più in gamba di quanto sia stato lui con Gloria – e perché conosce Dio. Infatti un giorno Horselover Fat viene colpito da un raggio rosa che gli permette di acquisire una grande quantità di informazioni, come quelle sulla malattia che il figlio sta covando in corpo o come quelle sulla natura dell'Universo: una rete di intelligenza chiamata VALIS, Vast Active Living Intelligence System...

La trilogia di Valis, l'ultima opera di Philip Dick, racchiude i tre romanzi Valis, Divina invasione, La trasmigrazione di Timothy Archer. Una lettura – non proprio facile facile, sia chiaro – che è un viaggio nell'universo dickiano dell'ultimo periodo: il filo conduttore che lega insieme questi tre romanzi è il tentativo di Dick di interpretare le sue ultime esperienze visionarie in chiave mistica e religiosa. Questo avviene in particolare per il primo libro della trilogia, Valis, forse il più ostico dei tre, che prende le mosse da un'esperienza personale di Dick. Horselover Fat è, infatti, l'alter ego di Dick che, come il suo personaggio, è stato il protagonista di un'esperienza mistica (pare che Dick, come Fat, venne investito da un raggio di luce) che gli rivelò l'esistenza di Dio. Valis è un lungo dialogo tra Fat e gli altri personaggi del libro, forse emanazioni dello stesso protagonista, alla ricerca del significato di Valis (il Dio dell'universo dickiano).Chi si avvicina a questo romanzo aspettandosi il Dick più eminentemente fantascientifico rimarrà deluso. La trilogia di Valis è un'opera molto complessa che richiede al lettore, oltre che una grande concentrazione, saldi punti di riferimento nella filosofia cristiana. In Divina invasione la vena fantascientifica è molto più presente anche se dietro Manny Ascher, il bambino protagonista del romanzo, non è difficile intravedere un'incarnazione di Dio sulla terra, un Gesù tutto fantascientifico, un VALIS fatto di carne e sangue. Ne La trasmigrazione di Timothy Archer, ambientato nei giorni della morte di John Lennon, la ricerca religiosa di Dick prosegue nel tentativo del vescovo Timothy, molto più fricchettone che santone, di scoprire la verità sui dei misteriosi papiri scoperti in Israele. Perdersi nelle lunghe digressioni mistico-filosofiche di queste 678 pagine è un pericolo molto concreto quando si inizia a leggere La trilogia di Valis. Solo i veri dickiani ne usciranno vittoriosi, evitando di confondere complicate teorie filosofiche e gnoseologiche con le allucinate farneticazioni di un genio.



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