La verità dell'Alligatore

La verità dell'Alligatore
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Marco Buratti prima di finire in prigione era il cantante della band blues Old Red Alligators, perciò tutti lo chiamano l’Alligatore. Durante la detenzione ha costruito la sua particolare personalità ascoltando i suoi compagni di cella, mediando tra di loro, intessendo rapporti con tutti, imparando i meccanismi che fanno sopravvivere in prigione e che poi, una volta fuori, impediscono al cervello di smarrirsi e impazzire. Abbandonato il mestiere di cantante, non è stato abbandonato dal blues, che impregna la sua vita e lo segue ovunque, accompagnato da una smodata passione per il calvados. È diventato un investigatore privato molto particolare, grazie alle sue conoscenze in carcere, grazie alla sua capacità di muoversi ai margini della legalità, e a chi vuole contattarlo basta fare il giro di tutti i locali notturni dove si suoni del buon blues. Ed è proprio al Noisebar Banale che viene avvicinato da Barbara Foscarini, avvocato padovano, che gli affida il compito di ritrovare Alberto Magagnin, un suo assistito in libertà vigilata scomparso misteriosamente. La ricerca di Magagnin, condannato per l’omicidio di una donna nel 1976, lo porterà a scoprire nuovi omicidi, vecchi verbali contraffatti, sentenze falsate, loschi intrallazzi tra avvocati e periti che condannarono ingiustamente il Magagnin alla galera per coprire impunibili personaggi ancora senza volto…

L’Alligatore Marco Buratti sguazza e annaspa in un’atmosfera afosa e faticosa che ricorda i gialli francesi noir di J. P. Manchette. Il protagonista, seppure sopravviva alla sua storia, non è un vincente e non sprizza energia e positività da tutti i pori ma, al contrario, a stento sta a galla, sempre grazie all’aiuto di strani individui simili a lui e che l’Alligatore estrae dal cilindro magico uno alla volta. Da spunti autobiografici poi Massimo Carlotto fa emergere una certa idea di giustizia macchinosa e macchinata, garantita per alcuni meglio che per altri, oltre che ad un bestiario di ex galeotti pronti all’uso contro pagamento di denaro sonante o ricatto. La soluzione del giallo si rivela un poco alla volta, aprendo una seria di scatole cinesi che introducono nuove microtrame e nuovi personaggi buoni o cattivi. Prima avventura, questa, dell’investigatore particolare Marco Buratti detto l’Alligatore, che continua e continuerà con una fortunata serie di titoli.



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