La verità di Amelia

La verità di Amelia
Kate Baron è una mamma single. Ha deciso – contro il parere della famiglia – di portare avanti la gravidanza sopraggiunta quando ancora frequentava la facoltà di Giurisprudenza e adesso la sua vita è completamente assorbita dal lavoro e da sua figlia Amelia. Durante una riunione molto importante è bruscamente interrotta da una telefonata: la preside della prestigiosa Grace Hall, la scuola frequentata da Amelia, la informa di aver sospeso la figlia per aver copiato un compito in classe. Nonostante Kate faccia di tutto per arrivare il prima possibile, giunge nei pressi dell'edificio scolastico solo un'ora più tardi, quando tra le auto della polizia, l'ambulanza e la folla scorge a terra il corpo senza vita di Amelia...
“Si pensa che, per qualche ragione cosmica, magica, le madri sappiano tutte le cose importanti dei propri figli”. Kate Baron scopre dolorosamente sulla propria pelle che questa convinzione il più delle volte si dimostra errata. Le nostre percezioni, quello che pensiamo sia sufficiente per mantenere con i figli un rapporto basato su fiducia e sincerità, un rapporto che spesso riteniamo ottimo, è quasi sempre una proiezione dei nostri desideri e non la realtà. Amelia è una ragazzina all'apparenza perfetta: carina, assennata, diligente e studiosa. Eppure rimane intrappolata in una spirale di cyberbullismo, molestie psicologiche e amicizie pericolose che le toglierà la vita, mentre Kate si ritrova, solo quando è troppo tardi, a districare gli ingarbugliatissimi fili della vita di una figlia che si rende conto di non aver mai conosciuto e compreso davvero. Lo splendido esordio narrativo della McCreight è molto di più del solito thriller: è uno spaccato doloroso e disincantato sulla società odierna; sul mondo nel quale vivono i nostri figli e dal quale spesso siamo tagliati fuori. E se nella vicenda di Amelia intervengono anche intrighi e vecchi rancori tra adulti a peggiorare la situazione, è certo che la storia narrata dalla McCreight colpisce dritto al cuore proprio perché la sentiamo vera e tristemente attuale. “A volte è difficile stabilire quanto forte sia la corrente fino a quando non ci ritrova completamente sommersi dall'acqua. Ed è proprio in apnea che leggerete la storia di Amelia, trattenendo il respiro, fino alla fine.

 

 

 
 
 
 
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