La vita non basta

La vita non basta
“Quanto alla pratica sono tanto anarchico quanto lo sono in teoria. E nella pratica sono molto più anarchico di quei tipi che lei ha citato. Tutta la mia vita lo dimostra”. Queste parole pronunciate da un banchiere elegante e potente possono sembrare una bella presa in giro. Nessuno direbbe invece che proprio quest'uomo simbolo della ricchezza e dell'arrivismo riesca a convincerci- con un astuto sillogismo- di essere il più anarchico degli anarchici... Forse molti di noi hanno desiderato almeno una volta nella vita di mettere alla “salamoia sociale” il tipico presuntuoso che è convinto di sapere tutto. È il caso di Saraiva, che non perde occasione di dimostrare la sua astuzia ai suoi compagni ormai piuttosto infastiditi. Ma chissà se lo stratagemma ideato dai giovani per deridere pubblicamente il povero Saraiva  avrà l’effetto desiderato...Non c'è niente di peggio di un nemico in ufficio. E Soares e Pereira sono proprio questo: nemici giurati, sempre pronti a discutere per il minimo dettaglio. Fino a quando uno dei due troverà la soluzione per mettere fine a una guerra che sembrava eterna...
In vita Fernando Pessoa è stato uno e centomila: Bernardo Saores, Mari ode Sá-Carneiro, Alvaro de Campo, Luis de Montalvor, Ricardo Reis, sono solo alcuni dei molti eteronimi, suoi alter-ego attraverso i quali veicolava la sua traboccante produzione letteraria servendosi di stili narrativi opposti. Con La vita non basta, la casa editrice Vertigo ci offre una squisita selezione a cura di Zetho Cunha Goncalves di racconti, prose, favole, traduzioni, testi fantastici, inediti e no, che il prolifico autore portoghese pubblicò nell’arco della sua vita su riviste e giornali. Una raccolta che non potrà mancare nella libreria di ogni appassionato che si rispetti, dato che gli scritti riuniti in questo libro contribuiscono a delineare il profilo di un genio che non smette di stupirci. Basti pensare a quello che è stato definito un’ “autobiografia intellettuale”: “Il Banchiere anarchico”, un tesoro letterario che forse non tutti conoscono, pubblicato per la prima volta nel 1922, o l’inedito “Il segreto di Roma”. Per definirlo con le stesse  parole del curatore, La vita non basta “è un inno alla libertà, un libello contro ogni sorta  di censura, prepotenza, sottomissione e conformismo”.

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