La vita segreta delle piante

La vita segreta delle piante
Il reticolo dietro ogni foglia lavora quotidianamente per compiere il miracolo della vita e ogni singola pianta è pronta a rivelarne il suo segreto al mondo. Ogni giorno è un giorno buono per ascoltare” una ad una, le lezioni che Madre Natura (vi) impartisce”, dice Burbank.  Peter Tompkins e Christopher Bird (l’uno giornalista del New Herald Tribune, l’altro laureato in botanica a Harvard e studioso di filosofia cinese e giapponese) prestano fede all’ascolto raccogliendo in questo libro tutta la tradizione della ricerca più significativa sul mondo della natura e delle piante, sul principio spirituale” che sottende all’ evoluzione vegetale. Gli autori ci guidano tra le regioni interiori delle piante che assumono forme, colori e “fragranze speciali” al solo scopo di essere impollinate da api, falene e farfalle notturne seguendo una forza cosmica che implica per Lehrs  “il principio della Rinuncia: quando il fiore sboccia è già pronto a morire, si ritrae nel suo ”granello” dentro il frutto ed è il seme di una nuova vita. Sembra che anche il libro sfrutti quest ’”energia sottile” per  sintonizzare il lettore sulle lunghezze d’onda del mondo vegetale e dentro di esso ripercorre le tappe della sua evoluzione e della sua capacità di comunicare con gli umani. Il viaggio verso  insondati campi di energia che si esprime nella sensorialità e nella straordinaria capacità comunicativa delle piante, inizia con il galvanometro utilizzato da Backster per registrare, attraverso elettrodi posti sulle foglie, le variazioni elettriche prodotte dalla percezione delle stesse di intenzioni e di emozioni umane. Attraverso l’apparecchio elettronico di Haschimoto le reazioni della pianta vengono trasformate in suoni che in alcuni casi producono un vero e proprio “canto”: ogni espressione di amore viene percepita e metabolizzata dalla pianta.  Sauvin fece volare un modellino di aeroplano mediante la trasmissione del pensiero su una pianta.” Dunque il mondo tridimensionale è una mera ombra della quarta dimensione non materiale”. Le piante captano segnali di gioia e di amore, di dolore e di angoscia grazie a una “percezione primordiale”. Backster vuole dimostrare che la coscienza cellulare è comune a tutta la vita: sul poligrafo le piante danno segni di reazione sia all’uccisione di batteri con l’acqua bollente, sia quando Backster rompe un uovo per friggerlo al padellino. Anche l’intenzione è un tipo di campo energetico che il mondo vegetale è in grado di captare e sa distinguere tra intenzione vera e simulata. In realtà il pensiero e le emozioni vengono trasdotte nel corpo umano in un potenziale elettrico capace di essere intercettato e decodificato dalle piante. Esiste un canale di trasmissione che unisce la pianta all’essere umano e all’ambiente: il flusso di elettroni è fondamentale, in pratica, a tutti i processi vitali”. Gothe si interroga sul come la radice sia rivolta verso il buio della terra e lo stelo verso il cielo e teorizza una forza opposta alla legge di gravità che entra in sinergia con essa e risiede in un campo  diverso, in un luogo di “leggerezza” . Entrambe le forze sfumano nella grande forza cosmica o in quella misteriosa energia cui Reich dà il nome di orgone  e Reichenbach chiama l’Od…
Il racconto appassionato sui “fanciulli del suolo” scorre fluido e ci accompagna in un mondo magico fatto di scoperte e di avventure che hanno etichettato come longseller questo libro cult degli anni ’70. La vita segreta delle piante viene narrata nella sua componente fantastica seguendo percorsi filosofici e  sperimentali , etici e pragmatici. E’ un libro che si apre come coscienza nuova su nuove forme di coscienza della natura: ancora oggi, dice Tompkins, incontro  persone che mi confessano: “il suo libro mi ha cambiato la vita”. “Gli autori, afferma Grazia Francescato nella prefazione al testo, utilizzano la scienza per convalidare la visione poetica che le piante… sono creature capaci di instaurare relazioni consapevoli e collaborative con gli esseri umani che si rendono disponibili”. E’ un’intelligenza calda che dà un taglio poetico, filosofico, psicologico junghiano all’ortodossia scientifica della ricerca.

 

 

 

 
 
 
 
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