Lady Susan

Lady Susan
"Mia cara sorella, mi congratulo con te e Mr. Vernon che state per accogliere in famiglia la più scaltra civetta di tutta l’Inghilterra”. Osservare e smascherare Lady Susan è per Mr. De Courcy un proposito di diletto. Catherine Vernon, al contrario, non potrebbe essere più affranta. Atteggiamento, questo, ancora più evidente dopo aver appreso che il suo affezionatissimo Reginald li raggiungerà presto a Churchill, là dove sottrarsi al fascino di Sua Signoria – e serbare insieme l’idea di un’ospite poco raccomandabile – rappresenterà per le famiglie Vernon e De Courcy una prova decisamente coraggiosa. La vedova del fratello di Charles Vernon è affascinante e mondana, e Catherine intuisce già che soltanto una questione di interesse potrebbe condurla in un paesino di campagna…
Eroina di humour e ambiguità, Lady Susan - grazie ad una narrazione deliziosamente arguta - dà prova di fatali doti di fascinazione. Nel romanzo, composto a partire dall’anno 1794, predominano acume, affetti, attese e liete conclusioni preparatori e anticipatori di quegli atteggiamenti e di quei temi – l’alternanza di ragione e sentimento, i conflitti interiori – che avranno notevoli realizzazioni nelle opere più note dell’autrice britannica. Ma qui è già evidente la limpidezza dello stile della giovane Austen; scelta la singolare forma narrativa epistolare ed espresse in 41 lettere le trame e il carattere di Lady Susan Vernon, la talentuosa scrittrice farà emergere una conturbante e fredda femminilità. Quanto di cinico e di affettato ci sia in Sua Signoria – insensibile, per così dire, ai sogni romantici della figlia – deriverà dal fatto che l’intrigante protagonista svolgerà un ruolo mistificatorio, proteso a stravolgere senza scrupolo alcuno le regole dell’innamoramento. Del resto, adoperarsi per un matrimonio ben soppesato le appare come l’unica ragione di contentezza, orgoglio e vantaggio. Il brano che segue è, in tal senso, rappresentativo: «Nel complesso sono soddisfatta del mio comportamento in questa faccenda», dirà a proposito delle sue trame d’interesse, «ho dosato nelle giuste quantità prudenza e tenerezza. Altre madri avrebbero insistito perché le loro figlie accettassero all’istante un partito così buono, ma io non mi sono sentita di imporre a Frederica un matrimonio contro il volere del suo cuore, e invece di adottare una misura così drastica, ho semplicemente fatto in modo di renderle la vita impossibile, cosicché sia lei ad accettarlo di sua volontà.» Certamente, un profilo materno sui generis e una straordinaria abilità della Austen nel renderlo odioso, ma non per questo meno appassionante. 

 

 

 

 
 
 
 
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