Lago negro

Lago negro
Venti racconti di sud, di sensi e di morte. La rampolla quarantacinquenne di una famiglia bene di Salerno porta in casa il suo fidanzato ventiquattrenne; una coppia in vacanza vive una storia a tre con un cameriere mentre un sottomarino russo è bloccato sui fondali del Mare del Nord ; le fantasie al ristorante di una coppia con lei incinta diventano realtà in un parcheggio fuori mano ; un professore scapolo e solitario ama travestirsi da donna ; un bambino e la sua prima giornata di lavoro da cameriere ; due tredicenni appassionati di calcio vivono tra loro una goffa ma tenera esperienza sessuale in un afoso pomeriggio d’estate...
Se sud vuol dire sudore, sole, odore di femmina e denti che mordono, allora Andrea Di Consoli è il cantore del sud, che decostruisce a partire dal nome, creando da Lagonegro, buia contrada stretta dai monti e trafitta dalla Salerno-Reggio Calabria, un ‘lago negro’, un abisso, un crogiuolo nel quale scioglie come un alchimista i dolori e le inquietudini di innumerevoli vite segnate dalle stimmate del precariato, in tutti gli ambiti. Racconti forti, sensuali, amari, il cui linguaggio a tratti crudamente esplicito in più punti passa dalla prosa minimalista a stilemi poetici e al dialetto senza soluzione di continuità.

 

 

 
 
 
 
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