L'allieva e l'apicultore

L'allieva e l'apicultore
Lei, Mary: una quindicenne intellettuale e un po’ goffa, che cammina per le verdi colline del Sussex col naso sprofondato in un libro. Lui, Sherlock: un cinquantenne emaciato che se ne sta acquattato tra l’erba delle suddette colline a spiare il volo delle api. Fatale che il gentiluomo rischi di finire travolto dalla distrattissima fanciulla… Comincia così il sodalizio tra il più celebre detective di tutti i tempi e la giovanissima Mary Russell: tra travestimenti e battibecchi, deduzioni e indagini, i due dovranno fronteggiare un nemico feroce ed enigmatico, pronto a tutto pur di far fuori l’ex inquilino di Baker Street...
Prendete il detective per antonomasia, un po’ arrugginito e acciaccato dall’età, e mettetegli accanto una giovane donna intelligente e coraggiosa, con più di una ferita nell’anima: Holmes – il razionale, gelido, ascetico Holmes – ne risulterà trasfigurato. Meno infallibile del solito e più umano, la sua inedita fragilità è alla base di un complesso e affascinante rapporto con la sua degnissima allieva. Potere delle donne! Chi l’avrebbe mai detto che quel twed consunto nascondeva un uomo terribilmente affascinante? Ci voleva una scrittrice per scoprirlo e raccontarlo. Ci voleva un’eroina come quella di Laurie King per dare allo sguardo d’acciaio di Holmes una nuova, seducente profondità.

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