L'amore perduto e la teoria dei quanti

L'amore perduto e la teoria dei quanti
Il professore universitario di Fisica John Ringer riceve un sms dal testo misterioso: 'Chiamami, H'. Chi è H? A Ringer viene in mente solo Helen, una giovane laureanda in Lettere che tanti anni prima è stata la sua amante e della quale non ha più notizie da allora. I suoi pensieri lo portano a girovagare per l'università e ad assistere ad un seminario dal titolo "Cicloidi viziose", nell'ambito del quale una professoressa di Letteratura analizza un capitolo di Moby Dick in cui si fa accenno ad una bizzarra teoria geometrica che la studiosa sembra aver frainteso del tutto. Poco dopo, giunge a Ringer l'invito di un suo ex studente, Don Chambers, che ora lavora in una centrale nucleare nel nord della Scozia. Chambers annuncia a Ringer che al posto della centrale nucleare sta per sorgere un istituto di ricerca deputato allo sviluppo di un computer quantico capace di "far sembrare internet un piccione viaggiatore". Nel frattempo, seguiamo Harry Dick, che è in ospedale dopo un brutto incidente e non ricorda nulla del suo passato. Dick è assistito dalla dottoressa Blake, che è ansiosa di trovare nel suo stato conferme di una patologia da lei scoperta, l'AMD (Anomalous Memory Disorder). A Dick viene dato un bloc notes dove annotare i suoi pensieri. Le storie di Ringer e Dick sono intervallate da brani di un vecchio romanzo di un certo Heinrich Behring, che racconta di come l'ex amante di Goethe, Bettina von Arnim, faccia visita a Robert Schumann, ricoverato in manicomio. Qui il compositore sta scrivendo pagine e pagine di musica dissonante e delirante che Brahms, suo ex protetto, occulta pietosamente...
Il romanzo fantascientifico-filosofico-storico dell'inglese Andrew Crumey si pasce di plot multipli, coincidenze, intersezioni temporali, Fisica quantistica, paradossi, misteri, satire del sistema universitario, riflessioni sulla dicotomia tra approccio scientifico e letterario, amare considerazioni sulla natura fugace dell'amore. Un'esperienza di lettura meno complessa di quanto si tema, soprattutto grazie al delizioso senso dell'umorismo dello scrittore e al piglio brillante con il quale affronta anche gli argomenti più ostici. Di più è difficile dire in questo spazio limitato. Vi basti sapere questo: in un altro universo, esiste una versione di voi che sta leggendo avidamente L'amore perduto e la teoria dei quanti. Non siate da meno.

 

 

 

 
 
 
 

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