Le brave ragazze sognano l’abito bianco (ma indossano la giarrettiera)

Le brave ragazze sognano l’abito bianco (ma indossano la giarrettiera)
Olivia Bishop: una docente universitaria in piena crisi di nervi che sta cercando disperatamente di buttarsi alle spalle il proprio fallimentare matrimonio e di aprire la propria vita all'amicizia e al divertimento. È così che viene coinvolta in uno dei tanti Club del Libro, nell’ambito del quale un gruppo di donne si riunisce a cadenza mensile per discutere e approfondire la trama di un libro. Per il primo incontro il libro in programma sarebbe L’ultimo dei Mohicani di James Fenimore Cooper: peccato che si tratti di un tranello bello e buono, ideato dalla sua amica Gwen per convincere Olivia ad uscire finalmente di casa. Appuntamento alla Donovan Brothers Brewery, quindi, e ad attenderle c’è un aitante Jamie Donovan, che non si lascia sfuggire l'occasione per flirtare con l'avvenente cliente - caschetto ben pettinato, occhiali da vista, aria da maestrina sexy - che non ama la birra e che forse avrà da ricredersi. Tutte le donne del Club sono lì con la scusa di guardare, osservare, forse anche solo desiderare di toccare Jamie, ma lui guarda solo la nuova arrivata, quella donna apparentemente tutta d'un pezzo che però fatica a resistergli. Ma Jamie saprà spiazzarla e conquistarla con un sorriso, consigliando tutte le donne del club di leggere, per il secondo incontro, il Kamasutra. E quando l'indomani Olivia si ritroverà Jamie davanti come alunno al suo corso universitario di “gestione e sviluppo nel settore ristorazione”...
Finalmente un po' di aria fresca. Sicuramente ho amato Olivia più di Tessa Donovan, protagonista del primo romanzo di Victoria Dahl: Olivia che è affranta, rigida ed irrigidita, che non sa divertirsi ma che saprà lasciarsi andare. Jamie appare più maturo rispetto al primo libro: ha preso in mano la propria vita e ha deciso di crescere professionalmente, seguendo un corso universitario; ha scelto una strada, ha un obiettivo ben preciso e un percorso da seguire, nonostante quello che possa pensarne Eric. Che poi l'amore ci metta lo zampino, e Victoria Dahl sappia giocare benissimo le sue carte di scrittrice, questo è un altro paio di maniche. Il libro è frizzante, energico, molto ben scritto e lo stile della Dahl è sempre pulito e senza fronzoli. Certo, non si tratta di un classico che resterà nella storia, ma si legge velocemente ed è semplicemente perfetto per i giorni di vacanza.

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