Le Cronache del ghiaccio e del fuoco - I fuochi di Valyria

Le Cronache del ghiaccio e del fuoco - I fuochi di Valyria

Asha Greyioy siede nella lunga sala di Galbart Glover a Deeowood Motte bevendo una coppa di vino quando riceve un plico portato da un corvo messaggero. “Ali oscure, parole oscure”. E in effetti quelle che riceve non sono buone notizie: gli uomini del Nord hanno preso il Moat Cailin. Nel frattempo, Tyrion Lannister sta per raggiungere Volantis, “città di fiori e di fontane”, la più vasta e popolosa delle città libere ridotta ora al fantasma di se stessa. E il Folletto la raggiunge non da uomo libero bensì in catene: Jorah Mormont, che lo ha catturato, intende consegnarlo a Daenerys come pegno della sua devozione. Alla Barriera Jon decide di inviare uomini in supporto a Mallister e Pycke e osserva i cavalieri scomparire fra gli alberi della Foresta Stregata domandandosi se mai li rivedrà. Non è facile mandare uomini in quelle terre selvagge; Jon le conosce bene e non passa giorno che non si domandi cosa sia successo a Benjen Stark...

I fuochi di Valyria riprende le fila della narrazione interrotta ne I guerrieri del ghiaccio con uno sguardo particolare all’avanzata di Stannis Barateon – che anela ad impossessarsi di Grande Inverno – e alle avventure (o sventure) di Tyrion e Daenerys. L’inverno è davvero arrivato ed ombre inquietanti si aggirano oltre la Barriera, ma al di là di questi elementi la narrazione appare appesantita e procedere un po’ a rilento. Martin è maestro nel creare suspense, ma forse in questa ultima fase delle Cronache (delle quali attendiamo il tanto sospirato finale) ha esagerato. Alcuni personaggi – penso soprattutto a Tyrion – hanno perso il loro smalto e ad altri come Arya non viene dedicato sufficiente spazio. Nulla da eccepire nello stile: Martin è sempre un maestro. Peccato per la trama – forse eccessivamente infarcita di attori non protagonisti – che pare arrancare, complice sicuramente la scelta editoriale di spezzare il romanzo originale in tre parti. Continuiamo adesso a seguire le Cronache per puro spirito di ostinazione, in attesa di vedere dove Martin vada a parare. Che ci stupisca con un colpo di coda finale?



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER