Le cronache di Narnia

Le cronache di Narnia
Alba del XX secolo. Due bambini di Londra, Digory e Polly, vicini di casa, mentre esplorano l'attico del loro palazzo, prendono la porta sbagliata e sorprendono lo zio di Digory, Andrew, nel suo studio. Zio Andrew, mago autodidatta, teletrasporta Polly e Digory in uno strano bosco pieno di pozze d’acqua, che altro non sono che ingressi a innumerevoli mondi. Digory e Polly, incuriositi, iniziano a passare di mondo in mondo... Molti anni dopo, nel 1940, Peter, Susan, Edmund e Lucy, quattro fratelli immigrati a Londra dalla provincia a causa della guerra trovano in un armadio un portale che conduce al misterioso mondo di Narnia, popolato di streghe, folletti, elfi, fauni e unicorni. A Narnia il re Aslan il Leone sta combattendo una guerra senza tregua contro la Regina di Ghiacchio. I 4 bambini diventano pedine essenziali nella lotta per il potere sul mondo di Narnia...
I 7 romanzi del ciclo di Narnia ("Il nipote del mago", "Il leone, la strega e l'armadio", "Un ragazzo e il suo cavallo", "Il principe Caspian", "Il viaggio del veliero", "La sedia d'argento" e "L'ultima battaglia") vengono ripresentati in un unico enorme volume di 1152 pagine, organizzato in ordine cronologico, con una nuova traduzione e in appendice un saggio dell'autore. Definita da qualcuno 'l'alternativa cristiana a Harry Potter', la saga di Narnia affonda le radici nella conversione al Cristianesimo di C.S. Lewis nel 1931, ed è stata concepita durante una passeggiata notturna con i suoi amici Hugo Dyson e J. R. R. Tolkien, entrambi professori a Cambridge come Lewis. I 7 romanzi non sono quindi soltanto colorate avventure fantasy, ma anche allegorie religiose. Come Lewis ebbe a spiegare più volte: "Supponiamo per un attimo che esista un mondo chiamato Narnia e che il Figlio di Dio, che nel nostro mondo si è fatto uomo, a Narnia si sia fatto Leone. E poi cerchiamo di immaginare cosa potrebbe succedere". Una curiosità che rende la saga ancora più interessante per i lettori italiani: Narnia è il nome latino della città umbra di Narni: la leggenda vuole che Lewis abbia preso il nome del suo magico reame proprio da questa città, che avrebbe visto da bambino in un volume del Murrey's Small Classical Atlas pubblicato nel 1904. Lewis era un grande esperto di Letteratura latina, e dalle Historiae di Livio, dagli Annali di Tacito, dagli Storie Naturali di Plinio il Vecchio e dagli scritti di Plinio il Giovane attinse la visione di una Narnia estremo, romantico baluardo posto alla difesa di Roma a nord.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER