Le incredibili disavventure di un autentico cacasotto

Le incredibili disavventure di un autentico cacasotto
Gabriel Savela ha appena sgozzato sua madre facendole contemporaneamente schizzare dal cranio i bulbi oculari con ferri da calza. Dopo averla fatta a pezzi e cucinata condendola con riso a lunga cottura, l'ha data in pasto a Tamagotchi, il loro diletto e adorato chihuahua, il quale non reggendo oltre il disgusto della visione, finisce però inesorabilmente per spirare, colto da infarto al miocardio. Tutto ciò compiuto dal Savela rigorosamente al buio, perché Gabriel è cieco come una talpa dalla nascita, oltre che diabetico cronico. Boris Beria Fuensanta è il più bastardo degli ispettori che la Omicidi catalana possa vantare. E' a un passo dalla pensione, ma proprio a lui viene affidato l'ingrato compito di indagare sullo straziante omicidio di un'anziana signora e la scomparsa del suo cieco figliolo. A fargli compagnia nelle indagini c'è il più improbabile degli assistenti, Nicodemo, un essere deforme e indefinibile di centonovantatre centimetri, corredato da gobba, tette, ciuffi di pelo sparsi a casaccio sulla faccia - tutto di serie. Un leccaculo disposto a tutto pur di essere portato a puttane dal suo amato Ispettore, una volta al mese. Per Manuel Bun la vita ha smesso di sorridere nel momento in cui la sua adorata Emma l'ha lasciato. E' un uomo ossessionato dal cambiamento, dal rischio, un uomo che ha passato la vita a compiacere gli altri e a scrivere cruciverba per il giornale che a malapena lo stipendia; in breve, è un autentico cacasotto. La sua più ricorrente preoccupazione è infatti quella di essere colto da morte improvvisa mentre evacua sulla tazza di un water, non tanto per la morte in sé, quanto per la preoccupazione di chi si dovrebbe incaricare di ripulirgli il culo prima di portarsi via il suo cadavere...
Ecco gli ingredienti di questo raccapricciante e dissacrante noir, partorito dalla mente geniale di Manuel Manzan, spagnolo poco più che quarantenne, ex ghost-writer che ha deciso di diventar scrittore quando ha scoperto che gli autori per cui lavorava guadagnavano molto più di lui e ora per fortuna scrittore a tempo pieno. Tre fili paralleli che s'intrecciano e si accavallano tra di loro - e un altro paio di comparse sgangherate e disperate a far da contorno -  sono i cardini di questa deliziosa commedia nera, macabra e truculenta al punto giusto, capace di regalarci un perfetto mix di disgustosa ilarità. Una mattanza in salsa dolce perfettamente scritta, diretta e congegnata da Manuel Manzano. Chapeau!

 

 

 

 
 
 
 
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