Le mutazioni

Le mutazioni
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Ramón non sopporta più quel dolore così forte e lancinante alla bocca. L’avvocato non riesce a capire cosa abbia alla lingua: sa solo che non riuscirà a mangiare il panino alla cochinita pibil che ha ordinato per festeggiare, in compagnia del suo cliente, la vittoria di una causa amministrativa. Così si fa servire una sopa de lima e anche quel brodo dà fastidio alla sua lingua e ogni parola pronunciata sembra assomigliare a una stilettata. Ed è proprio con la lingua paralizzata, che il giorno dopo Ramón si sveglia. Carmela, sua moglie, contatta subito l’otorino, quello stesso medico che da sempre segue i suoi due figli, Mateo e Paulina. Ed ecco il dottore pronto a riceverli e a visitare suo marito, anche se a suo parere potrebbe trattarsi di una infiammazione alla tiroide. La visita risulta molto dolorosa per Ramón e il medico non può far altro che prescrivere una risonanza magnetica, perché sì è vero, è tutto infiammato, ma in maniera decisamente anomala. Certo che può trattarsi di sialolitasi, un’infezione atta a ostruire un condotto salivare tramite una di quelle pietruzze nate dal nulla dette calcoli. Tre settimane, ben tre settimane per poter effettuare la risonanza, tempo durante il quale la lingua riesce a gonfiarsi a dismisura. Di fronte a quell’eccessivo rigonfiamento, finalmente il suo medico si convince e con tanto di esito, consiglia al suo paziente una visita dal dottor Joaquin Aldama, un oncologo, a suo dire, di grande esperienza e notevole preparazione. La visita oncologica allarma i coniugi, che intanto decidono di tenere nascosta la cosa ai figli adolescenti, entrambi in un momento particolarmente impegnativo della loro vita. Mateo frequenta l’ultimo anno delle superiori, Paulina il primo, il ragazzo al termine di un percorso, la ragazza all’inizio, ma entrambi con l’intenzione di raggiungere importanti obiettivi. Intanto nello studio legale di Ramón Martínez e Associati il lavoro si accumula. Determinate cause pendenti può seguirle e risolvere solo Ramón, cosa che adesso è totalmente impossibilitato a fare. Arriva, così, il giorno predestinato: venerdì 15 dicembre, l’uomo si sottopone a una dolorosa e invasiva biopsia, durante la quale vengono prelevati dei pezzetti di lingua. Il risultato del test viene inviato in busta chiusa all’oncologo. Ed eccoli Carmela e Ramón in sala d’attesa, in anticipo rispetto all’orario dell’appuntamento…

Le mutazioni è il romanzo d’esordio di Jorge Comensal, che narra in maniera diretta e schietta, di come gli esseri umani affrontino in modi diversi la malattia e di come quest’ultima possa far incontrare, interagire e fondere anime completamente differenti tra loro. Racconta di quanto l’impatto della tecnologia possa essere a suo modo maligno o benigno sull’individuo colpito dalla patologia e su chi gli sta intorno. Non si commetta però, l’errore di pensare al libro di Comensal come un romanzo strappalacrime, di quelli che è meglio leggere quando si è di buon umore, perché non è affatto così. Il giovane autore messicano, utilizzando un linguaggio che fonde magistralmente termini medici e parole di semplice quotidianità, racconta, in maniera scorrevole e gradevole, di un avvocato di successo, Ramón Martínez, che si trova improvvisamente faccia a faccia con il cancro nella peggiore delle sue manifestazioni. L’uomo si ritrova a non poter proferire parola a causa dell’asportazione della lingua e a dover subire in maniera totalmente passiva gli atteggiamenti altrui, compresi quelli del pappagallo che gli viene regalato dalla sua domestica, per cui Ramón prova profonda tenerezza. Non reagisce bene alla malattia il protagonista indiscusso del romanzo, che entra in contatto con Aldama, un oncologo che per tutta la sua carriera ha viaggiato sul filo della mediocrità e adesso con il caso clinico alquanto strano di Ramón spera di chiudere in bellezza. Il medico presume che ci sia una strana anomalia nel tumore che ha colpito il suo paziente, in quanto all’apparenza sembra un cancro infantile sviluppatosi in un uomo di mezza età. E poi c’è Teresa, la psicoterapeuta, che ha vinto la sua battaglia contro il cancro al seno e che dopo quella terribile esperienza decide di aiutare i pazienti oncologici, sostenendoli con la sua terapia e coltivando in segreto quello che secondo lei, dato nelle giuste dosi, allevia le pene dei pazienti più gravi. Tre anime che si incontrano, tre anime a loro modo tradite dalla vita e a volte anche da chi li circonda. Personaggi ben disegnati i protagonisti e altrettanto ben definiti i contorni delle figure che ruotano intorno a loro. La moglie di Ramón, Carmela, una donna che ama suo marito, ma non è capace di cogliere realmente i suoi bisogni. Sua figlia Paulina, che rasenta la bulimia, ma nessuno sembra accorgersene. E poi Eduardo, il paziente di Teresa, le cui manie vengono dettagliatamente descritte, tanto da avere la sensazione di provare la sua stessa ansia e la sua stessa necessità ipocondriaca. Le mutazioni è un libro ben scritto, che racconta - a tratti con piacevole sarcasmo - di mutazioni cellulari e fisiche, ma anche di quelle trasformazioni che l’animo umano subisce di fronte al male fisico e a quella scienza tecno-centrica dalla doppia faccia, sia che l’impatto sia vissuto in prima persona, sia che lo si viva attraverso gli altri. Un romanzo di una genuinità e di una veridicità disarmanti, da leggere tutto d’un fiato, perché a volte, nonostante alla base non ci siano lacrime e pietà, le parole di Comensal tolgono il respiro e le vive sensazioni elevate all’ennesima potenza in ogni situazione del romanzo, arrivano dritte al cuore.



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