Le ombre

Le ombre
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Lucas Moro ha tutto ciò che potrebbe desiderare. Una bella casa, una bella moglie e un bel lavoro. Insomma, ha una bella vita. Tranquilla, serena, fatta di piccole soddisfazioni quotidiane e pochi scossoni. Non gli manca niente di ciò che possa servire a un uomo della sua età per essere felice, ma un giorno qualcosa cambia e insieme cambia tutto. Lucas viene licenziato in tronco, senza preavviso, senza averne il minimo sentore. Un fulmine a ciel sereno di cui non riesce a capacitarsi, che cambia le carte in tavola e manda all’aria i piani di una vita. E con il lavoro perde pure il senno – o forse no. Girando per Venezia, la città in cui è nato, in cui è cresciuto e in cui si è costruito una vita priva di problemi, adesso vede ombre demoniache a ogni angolo. Presenze inquietanti che seguono le persone che gli stanno attorno e che, a parte lui, nessuno sembra vedere. Dunque di cosa si tratta? Sono frutto della sua immaginazione? È forse impazzito, schiacciato dal peso della società che l’ha finalmente reso uno psicopatico? O la città nasconde un inquietante segreto, pronto a svelarsi solo ai suoi occhi stralunati? Lucas si trova da solo in questo viaggio, un viaggio dentro sé e tra le vie di Venezia…

Un’angoscia non ben definita, ma certamente presente, molto ravvisabile, che non può e che non vuol essere ignorata, percorre l’intero romanzo. È come un filo nascosto – ma non del tutto – che congiunge ogni snodo della storia, una nota in sottofondo che amalgama i personaggi, gli eventi, i luoghi e i pensieri della narrazione. Povoleri, regista e sceneggiatore veneziano, ha pubblicato con diverse case editrici, ha collaborato con Walt Disney Italia e si è dedicato alla letteratura e alla fumettistica per diversi anni. Sa il fatto suo, insomma. E le sue qualità di narratore sono tutte presenti. Le si trovano nell’analisi psicologica, approfondita e ben scandita, di personaggi tridimensionali e sfaccettati. Nella descrizione accurata di sentimenti ed emozioni forti. Nella focalizzazione attenta di quelle parti della storia che permettono al lettore di calarsi nel mondo raccontato. Ecco perché Le ombre è un bel romanzo, perché gode di una storia con la S maiuscola. Una trama avvincente, estremamente attuale, che fa riflettere e, per niente scontata, non scade nel banale. Ma se da una parte è tanto fruibile, dall’altra soffre, arranca. Colpa di una scrittura pomposa in modo stucchevole in certi passaggi, che rende la lettura poco scorrevole. Una scrittura che s’incaglia in inutili manierismi, in descrizioni eccessivamente dettagliate e che affaticano il lettore.



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