Le onde

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Bernardo è un sognatore, difeso dal suo mondo fatto di fantasia che lo tiene al sicuro dalla crudezza del presente. Luigi è una creatura sensibile e più di chiunque sente la necessità della solitudine. Susanna è una donna forte alla continua ricerca del potere, una donna avida. Neville è il più gracile, un timido ossessionato dalle proprie visioni e dai sentimenti più reconditi. Jinny al contrario è carica di aspettative con gli occhi sempre aperti sul futuro. Infine Rodha, che si dimostra una donna riservata e silenziosa, e Percival, che con la sua assenza riempie la conversazione degli amici che raccontano le sue favolose imprese in India. I protagonisti di questo insolito romanzo vengono scoperti uno alla volta e 'spiati' nei loro moti interiori, non si muovono in una trama tradizionale, praticamente assente. Li cogliamo nei tre momenti principali della giornata, mattino, meriggio e crepuscolo, e l'alternarsi dei loro monologhi dà il via ad una storia costruita con ritmo circolare, che ricorda appunto l'eterno ritornare delle onde...
Pubblicato per la prima volta nel 1931 e considerato dalla stessa Woolf il suo romanzo più difficile, Le onde è costruito con millimetrica perfezione. I soliloqui dei protagonisti, veri e propri flussi di coscienza, ripercorrono le loro vite dall'infanzia alla maturità e sono alternati da dieci interludi puramente descrittivi che scandiscono il tempo della narrazione. È un romanzo idealmente collegato a Gita al Faro: difficile pensare che la spiaggia sulal quale si infrangono le onde non sia quella della casa d'infanzia della scrittrice a St. Ives, e la presenza così pregnante del mare torna continuamente e con descrizioni tanto precise da lasciare un segno profondo nell'immaginario del lettore. Le onde come il tempo, con il loro continuo scorrere incessante sono simbolo di movimento ed eternità, evocato anche dalla musicalità della scrittura che sembra riproporre il rollare placido del mare, il suo infuriare, la sua vastità, le sue correnti. Come fa notare la curatrice Nadia Fusini "In questo romanzo ci troviamo di fronte da una parte il tempo ciclico della natura, l'eterno ritornare, dall'altra il tempo individuale, il tempo di Bernard, Rhoda, Jinny, Susan, Neville e Louis. Ma se da una parte abbiamo l'immagine onnipresente del mare dall'altra abbiamo quella di una falena alla quale la Woolf paragona la vita dei suoi protagonisti - piccole creature notturne alle prese con la morte, le cui vite si stagliano e si confondono su uno giardino di luci, colori, rumori..." Non a caso inizialmente il romanzo avrebbe dovuto intitolarsi Le falene.

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