Le ossa non mentono

Le ossa non mentono
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Dipartimento di Polizia di Charlotte-Meklenburg, North Carolina. Sul tavolo della Sezione casi irrisolti, due dossier tengono alta l’attenzione dei detective Rodas, Slidell e Tinker e dell’antropologa forense esperta di ossa Temperance Brennan: Nellie Gower, dodici anni, uccisa in Vermont nel 2007 e Lizzi Nance, undicenne, il cui cadavere è stato rinvenuto nel 2009 nei pressi di Charlotte. Uccise a qualche anno di distanza nonché a centinaia di chilometri l’una dall’altra, qualcosa tuttavia accomuna le due ragazzine oltre alla straordinaria somiglianza fisica: sono state ritrovate a pancia in su, con le braccia adagiate lungo il tronco, i vestiti ordinati e i capelli ravviati con cura, divisi nel mezzo. In posa. Un modus operandi che è un marchio di fabbrica inequivocabile: Anique Pomerleau. Basta pronunciare quel nome per provocare in Temperance una scarica di adrenalina e scatenare davanti ai suoi occhi una carrellata di terribili ricordi: un seminterrato buio e umido a Montréal in Rue de Sébastopol, l’odore di morte che lo impregna; resti umani ammucchiati in fosse poco profonde; il rinvenimento di tre scheletri parziali. Anique che cosparge Temperance di liquido infiammabile e applica il fuoco, sparendo nel nulla. La sua presenza è un ombra che si allunga minacciosa, di nuovo, perché ora da Charlotte è sparita anche Shelly Leal, tredici anni. La madre l’ha mandata a comprare il latte in un discount e non è più tornata a casa. La vita della ragazzina è appesa a un filo. Quante possibilità ci sono di ritrovarla viva? È possibile che sia davvero finita nelle mani della folle torturatrice di ragazzine, ritornata per seminare terrore? Bisogna mettersi al lavoro, ma il team non è completo. Barrow, capo della sezione, ordina a Temperance di rintracciare subito Andy Ryan, il poliziotto con cui la donna ha braccato a suo tempo la Pomerleau. E da cui è stata abbandonata dopo una lunga e intensa relazione d’amore…

La fortunata serie di indagini avente per protagonista Temperance Brennan -Tempe per gli amici - viene inaugurata nel 1997 con la pubblicazione di Déjà Dead (Corpi freddi nella traduzione italiana) con cui l’autrice, Kathy Reichs, si aggiudica il premio Arthur Ellis come migliore opera prima. Curiosando nella biografia della Reichs, si intuisce subito che la Brennan è una sorta di suo alter ego, almeno per quanto riguarda l’ambito professionale: l’autrice è infatti un’antropologa forense molto stimata negli Stati Uniti e svolge il suo operato tra l’università del North Carolina a Charlotte come docente e il laboratorio di medicina legale della provincia del Québec. Nozioni di antropologia ritornano spesso - e inevitabilmente - nel corso della narrazione, ma sono sempre brevi e facilmente comprensibili anche per i non addetti ai lavori e soprattutto non intaccano la fluidità dell’azione che, bisogna dirlo, è molto ben costruita e ha un ritmo talmente serrato da costringere il lettore a tenere gli occhi fissi sulla pagina, tra brillanti intuizioni, personaggi sospetti, colpi di scena e false piste. Temperance è un personaggio ironico, determinato, passionale; ama il suo lavoro, la sua autonomia, il suo gatto Birdie e i cibi pronti, possibilmente unti e saporiti. Perennemente preoccupata per la figlia, militare in Afghanistan, ora ci si mette anche sua madre a incasinarle la vita, una deliziosa e furba vecchietta patita delle ricerche su Google , che si rifiuta categoricamente di curare il cancro che le è stato diagnosticato. Due ritorni importanti nella vita di Tempe, metteranno a dura prova il suo orgoglio ferito: l’unica criminale su cui l’antropologa non è riuscita a mettere le mani (la vicenda della Pomerleau è narrata nel libro Morte di lunedì, 2004), e il suo ex fidanzato e collega Andy Ryan (che in seguito ad un doloroso lutto ha fatto perdere le sue tracce) con il quale si innesca un’evidente tensione amorosa che aggiunge un pizzico di pepe alla vicenda, creando ulteriori e romantiche aspettative. Se Tempe vi risulterà simpatica, potete seguirla anche in tv nella serie Bones, arrivata alla sua undicesima stagione, di cui Kathy Reichs è una delle autrici, nonché produttrice e consulente; il personaggio della Brennan è interpretato da Emily Deschanel, ed è molto diverso – ma non meno interessante – della Tempe dei romanzi.

 

 

 

 
 
 
 

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