Le parole tra di noi

Le parole tra di noi
All’aeroporto di Salt Lake City, circondato da montagne coperte di neve, per la folla in coda al terminale è in arrivo una brutta sorpresa: voli sospesi per una tempesta di neve in arrivo. Lui, Ben Payne, trentanovenne ortopedico di ritorno da un congresso, vuole tornare assolutamente a casa da sua moglie, a Denver. Lei, Ashley Knox, trentaquattro anni, giornalista in procinto di sposarsi, deve rientrare per le prove del pranzo di nozze. I due hanno già avuto modo di scambiare qualche chiacchiera nell’attesa della chiamata per il volo, lei incuriosita dall’abitudine dell’uomo di utilizzare, per le cartelle cliniche, un piccolo registratore, lui colpito dalla sua camminata decisa e aggraziata. È naturale quindi per Ben offrire ad Ashley un passaggio su di un volo privato che è riuscito a procurasi, per cercare di anticipare la tempesta e tornare al più presto a Denver. Ma, per un malaugurato accidente, il bravo e simpatico pilota settantenne del piccolo aereo da turismo noleggiato da Ben viene colpito da un attacco cardiaco, proprio mentre loro tre, più il suo piccolo cane, fedele copilota di sempre, sorvolano le montagne innevate dello Utah tra Denver e Salt Lake. Grover, questo il nome del povero pilota, riesce incredibilmente a fare un atterraggio di fortuna ma, benché miracolosamente vivi, il dottore, la ragazza e il cagnolino si ritroveranno a cinquanta miglia da ogni forma di civiltà, sperduti in un nitore bellissimo e terribile, ad una altitudine di circa 3500 metri che impedisce di respirare bene a causa dell’ossigeno rarefatto, a combattere la fame, la temperatura a diversi gradi sotto zero e le tormente di neve, senza alcuna speranza di soccorso. E questo sarebbe nulla : Ben ha qualche costola rotta e un polmone collassato e Ashley una gamba fratturata e qualche altra ammaccatura. Per fortuna lui è uno sportivo e un abile trekker, capace di organizzarsi e  riuscire a farli sopravvivere per  più di quattro settimane in condizioni estreme. Ma Ben e Ashley sono anche due persone speciali, con i doni rari dell’umorismo e dell’ironia, veri puntelli necessari per affrontare le enormi avversità. Condividere le difficoltà, poter contare l’uno sull’altra, sostenersi fisicamente e psicologicamente, avvicina profondamente i due giovani che, pian piano, giungono a riconsiderare buona parte delle proprie esistenze, diverse  e parallele, anche all’indomani del loro ritorno alle vite normali…
Una storia di avventura a tutto tondo questa, che però appare sempre originale e credibile, nonostante l’ovvio si intuisca sovente dietro l’angolo senza mai palesarsi. È un racconto appassionante e romantico, suggestivo e coinvolgente che sarebbe riduttivo definire banalmente solo una storia d’amore. I personaggi sono tratteggiati con sapiente sensibilità e Martin è capace di parlare della natura dei sentimenti, forti e profondi, che legano le persone con grande consapevolezza, in un romanzo struggente e delicato decisamente ben scritto; sicuramente non va tralasciato il merito che è anche dell’ottima traduzione. Ma si tratta anche di un racconto intimista, tratto evidente nelle parti che si alternano ai capitoli narrativi, nelle quali Ben parla costantemente con sua moglie in un piccolo registratore; questo espediente costituisce buona parte dell’originalità del romanzo, oltre a risultare curiosamente essenziale e funzionale alla storia. Già, Le parole tra noi  è pure un racconto che riserva diverse sorprese, soprattutto nel finale commovente, inaspettato e risolutivo… perché nella vita, si sa, spesso nulla è come pare. In breve: una lettura decisamente piacevole e scorrevole, consigliata per allietare qualche animo romantico alla ricerca di qualcosa di ben altro spessore di un romanzetto rosa.

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