Le proteine vegetali

Le proteine vegetali

Negli ultimi anni è andata sempre aumentando la consapevolezza di potersi alimentare con cibi privi di proteine di origine animale; e in realtà non è una scelta impossibile, visto che in un tempo neanche troppo lontano era normale cibarsi di legumi e cereali, ed anzi carne e prodotti caseari erano cosa ben rara sulla tavola dei più. Oggigiorno si assiste ad un se pur lento ritorno alle origini, ad una alimentazione maggiormente composta da prodotti vegetali o anche del tutto priva di proteine di origine animale. Questa scelta, che può essere motivata da ragioni etiche o da un desiderio di salvaguardare la propria salute (è universalmente accettato che un consumo smodato di carne porti anche a gravi patologie), ha un riscontro anche commerciale. Sono sempre più, infatti, i prodotti “sostitutivi” che si trovano oggi in qualsiasi supermercato ben fornito. È vero che la vita che conduciamo è sempre più caotica e spesso siamo portati a ricorrere a cibi già pronti, ma avere il controllo di ciò che ingeriamo è la base per una alimentazione che non sia solo soddisfacente ma anche sana per il nostro organismo. In linea generale tutti i cibi, vegani o no, che provengono dall’industria alimentare non sono ancora qualitativamente soddisfacenti (e sani e non pieni di zuccheri aggiunti, ndr); dove per qualità si intendono “parametri gastronomici (organolettici e reologici) minimi, ingredienti che nutrizionalmente apportino qualcosa di utile non solo a riempire lo stomaco”...

Un libriccino maneggevole e ricco di illustrazioni e foto a colori che ci apre la porta sul mondo della cucina veg. Non il solito manuale gastronomico, però: Martino Beria – uno dei più rinomati chef vegani d’Italia, laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione e diventato vegano dopo aver abbracciato la filosofia buddista ̶ ci svela anche alcuni trucchi per un’alimentazione che sia cruelty-free ma al tempo stesso saporita e nutriente, che sappia abbinare le proteine ai cereali in modo tale da non avere carenze di amminoacidi essenziali (come la cisteina e la metionina) e assumere al tempo stesso la giusta dose di carboidrati. Fondamentali, alla base di questa cucina, una dispensa ben fornita (anche di preparazioni e di basi che si possono autoprodurre) e un frigo ricco di verdure rigorosamente di stagione. Martino ci insegna a conservare le basi (se il freezer non è capiente si può ricorrere alla pastorizzazione o al sottovuoto), a cuocere correttamente i legumi sia freschi che essiccati, a preparare da soli latti e formaggi vegetali, tempeh e tofu. Un’organizzazione capillare che parte dalla spesa quotidiana e che alla fine, oltre a giovare alla nostra salute sarà utile anche al nostro portafoglio. Nella sezione dedicata alle ricette poi ce n’è per tutti i gusti, dai burger al raw, dai piatti etnici alle calde zuppe autunnali, dai brasati agli strudel, fino ad una succulenta carbonara veg. Piatti davvero alla portata di tutti e apprezzabilissimi anche dai non vegani. Accettate la sfida?



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