Le ragazze con il pallino della matematica

Le ragazze con il pallino della matematica

Cento donne a confronto ‒ non fra loro, ma con il proprio “pallino” della matematica ‒ per dimostrare differenze di genere, ma anche il valore del cosiddetto STEAM (Science, Technology, Engineering, Math, ovvero Scienza,Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Con le loro interviste, ma soprattutto con una apertura con l’articolo 3 della Costituzione Italiana, che difende proprio l’uguaglianza, senza distinzione di sesso e il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, si vuole dimostrare come in realtà, vuoi per convenzione, vuoi per suggerimenti delle famiglie, vuoi per condizionamenti della società, alle donne è stata tolta la possibilità di cimentarsi con le materie scientifiche, ma quelle che l’hanno perseguita con caparbietà sono arrivate in alto, proprio per l’alto carattere formativo di Matematica & company. Fare l’astronauta, ad esempio, è sempre stata cosa da uomini (con la meccanica dei fluidi, la meccanica razionale, l’aerodinamica, la chimica per l’ingegneria spaziale, ecc.). D’altronde alla NASA le donne non venivano ammesse nelle sale di comando e le donne di colore addirittura messe in un edificio a parte! Ma è la matematica la competenza quotidiana, la “grammatica delle materie scientifiche” e come tale la chiave per la logica, per la strutturazione del pensiero, delle analisi, per la sintesi e la soluzione dei problemi. Le esperienze raccolte possono essere utili per le ragazze e i ragazzi di oggi e di domani...

Sembrano avere la benedizione di grandi donne, punti di riferimento nello STEM, come Ipazia di Alessandria, Ada Lovelace, Nettie Stevens, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Ilaria Capua, che le guardano ritratte in copertina. Le ragazze con il pallino delle matematica hanno talento e un talento in particolare, quella predisposizione per le materie scientifiche che è nel DNA (è innata, come hanno detto studi recenti “nasciamo con il senso della matematica”), ma anche nelle mani di alcuni sapienti professori che sono in grado di farti innamorare di alcune materie nel corso degli studi. Si deve riconoscere a questo progetto che il binomio “donna-scienza” è un tema di cui si sentiva il bisogno, così come si sente il bisogno di un’esaltazione della cultura e della formazione scientifica, spesso bistrattate e “soffocate” da quelle umanistiche. È peraltro intrigante la definizione della matematica come “la cassetta degli attrezzi”, una base su cui poggiarsi per affrontare tutto il resto con rigore, concentrazione, metodo, attenzione ai passaggi. Sono interessanti le connessioni e i legami tra materie, soprattutto il nesso tra matematica e filosofia, tanto che viene citata anche l’Accademia di Platone, all’ingresso della quale c’era scritto: “Non entri chi non sa la matematica”... Un libro complesso, “pesante” ma non perché noioso, quanto piuttosto nel senso di ricco. Di emozioni, scoperte, paragoni, sconfitte, nuovi inizi e vittorie.



 

 

 

 
 
 
 

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