Le serie sono serie

Le serie sono serie
 Inutile ripetere che in un momento come questo, in cui le sale cinematografiche sono deserte e il web straborda di forum e portali dai quali scaricare gratuitamente ogni film mai girato, la televisione è il media su cui molte case di produzione stanno puntando. Ancora più inutile sottolineare che ad aver dato il via ad una nuova era per il piccolo schermo sembra proprio sia stato “Lost” (anche se, a onor del vero nel libro di Daniela Cardini & co. il confine tra prima e dopo “l'isola” sembra parecchio sfumato). Ma adesso che la rivoluzione è stata archiviata (l'era delle serie televisive di qualità e di massa è definitivamente stata sdoganata) e un nuovo status quo si è assestato, è il caso di iniziare a studiare in modo puntale i meccanismi alla base della televisione moderna, così come si è fatto per il cinema. È necessario quindi che crolli anche l'ultimo pregiudizio nei confronti del piccolo schermo, quello snobismo della critica che l'ha sempre relegato a fratello povero del cinema…
Le serie sono serie, pur nella sua assoluta semplicità e senza la voglia di scavare troppo a fondo, riesce a fare un po' di ordine in un materiale sconosciuto ai più. È vero, parlare di serie televisive oggi non è una novità, ma questo saggio ha più di qualche freccia al suo arco. Prima di tutto perché concentra la propria attenzione non solo sulla produzione seriale statunitense ma anche sul fenomeno italiano. Tra l'altro provando a superare quei due titoli, “Boris” e “Romanzo criminale”, che sembrano l'unica ancora di salvezza per la nostra produzione televisiva. E, ancora, superando il concetto classico di “serie”, per concentrarsi nell'ultimo capitolo su una breve storia della televisione italiana tout court. In mezzo una bella parentesi sul processo che porta alla produzione di una serie tv, un'analisi dei meccanismi per un lavoro di successo e uno studio sulle tappe principali che hanno consentito lo sviluppo della nuova serialità statunitense. Nell'abbondante letteratura che negli ultimi anni si è prodotta anche in Italia sull’argomento, il libro, scritto interamente da giovani laureati IULM, è una guida tascabile, pratica ed essenziale sulle nuove frontiere dell'immagine in movimento, non solo negli Stati Uniti.

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