Le signore in nero

Siamo al ridosso del Natale e tutte le commesse di Goode’s, i grandi magazzini australiani per eccellenza, sono state addestrate per gestire al meglio l’affluenza delle clienti che arriveranno per gli acquisti natalizi. Siamo a Sidney alla fine del 1959 e le storie di quattro commesse si intrecciano. Miss Baines è sola al mondo, tutto ciò che desidera è trovare un uomo che la sposi ma quelli che incontra vogliono solo portarsela a letto. Mrs Williams, sposa infelice di Frank, vorrebbe tanto un bambino per poter essere considerata finalmente come le altre donne ma il marito è poco interessato a compiere il suo dovere coniugale. Lesley, che odia il suo nome e si fa chiamare Lisa, si è appena diplomata e per il periodo natalizio riesce a rimediare un lavoretto come stagista e Magda, soprannominata “la serpentessa”, che si occupa del regno degli abiti esclusivi è molto criticata da tutte ma in fondo invidiata. Sono loro le quattro commesse che presiedono i reparti Abiti da cocktail e Modelli esclusivi sotto la direzione di Miss Jacobs, donna molto sola ed enigmatica, tanto che nessuno conosce il suo nome di battesimo, ma sempre precisa e armata di spilli e metro per le modifiche da apportare agli abiti…

Eccole, le donne in nero del titolo: indossano la divisa nera che annulla le loro individualità facendole assomigliare l’una all’altra, divisa che profuma di borotalco da quattro soldi e di lavaggi in lavanderia di proprietà di Goode’s. L’atmosfera che si respira è quella di qualunque grande magazzino nel periodo di Natale prima e dei succosi saldi poi. Vestiti bellissimi che le commesse non potrebbero permettersi se non con sconti eccezionali, biancheria intima di qualità da regalare e regalarsi per provare a risvegliare un matrimonio in crisi. Ma le donne del romanzo sono pronte a portare a termine una trasformazione andando oltre i ruoli sessisti di cui è impregnata la società australiana di quegli anni. Commedia frizzante scritta e consegnata alle stampe nel ’93 (e si stenta a crederlo per l’atmosfera intrisa di anni ’50) da Madeleine St..John, che ha lasciato l’Australia troncando ogni legame con quel posto abitando infine a Notting Hill, a Londra. Unico libro ambientato in Australia (gli altri tre sono tutti ambientati proprio nel quartiere londinese) del cui contesto socio-culturale parla con ironia mordente. Il romanzo infatti affronta, sempre con apparente leggerezza, temi universali quali, fra gli altri, l’introiezione dei ruoli classici per sentirsi realizzate come donne, l’era conservatrice e il consumismo. Unica donna australiana ad essere candidata al Man Broker Price con il suo terzo romanzo L’essenza della cosa del 1997, esordisce proprio con Le signore in nero all’età di 52 anni. Il libro è accompagnato da una interessante prefazione di Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018 con il romanzo La ragazza con la Leica.

 


 

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