Le sorelle misericordia

Le sorelle misericordia

Laura Cammarata è una tennista di grande talento. Il suo corpo è pienamente in armonia con la sua racchetta. È implacabile con la sua avversaria. Nessuno riesce, però, a spiegarsi perché, nel bel mezzo della finale dell’Australian Open, lascia la Rod Laver Arena, il match, il tennis. Durante la partita Laura ha un’apparizione, segno evidente per lei della necessità di cambiare vita. Da quel momento, in barba ai commenti al vetriolo dei giornalisti, all’ira del suo allenatore e ai contratti milionari saltati, decide di prendersi cura di sua sorella malata di SLA. La morte della madre, ad un mese dall’inizio della nuova vita, sembra confermarle la scelta. Cristiana è ostaggio della sua malattia e non fa che mostrare il suo disappunto per la scelta della sorella, una scelta che non condivide: buttare il proprio talento e una vita di successo per votarsi ad una vita di fatica non è accettabile. Uno spreco incomprensibile e inammissibile. Soprattutto se la motivazione è solo religiosa. La fede cieca della sorella non le ridarà l’uso delle gambe né le permetterà di realizzare i sogni di una vita che ora sembrano davvero perduti. E più la reazione di Cristiana si inasprisce, più la risposta di Laura si connota di gentilezza e amore. Impossibile da tollerare…

Cristiana è delusa e disillusa, Laura è fervente e credente. Cristiana lotta con la malattia che le sta distruggendo il fisico, Laura ha un corpo perfetto e in perfetta salute. Cristiana è costretta in spazi limitati e Laura è proiettata in giro per il mondo. Ma, nonostante tutto, Cristiana chiede di compiacersi del successo della sorella e vederla diventare casalinga al suo fianco, proprio non la va giù. Con una scrittura asciutta e con un uso personalissimo della punteggiatura, Marco Ciriello fa un tentativo di trasporre a parole il flusso di pensieri di due donne così diverse tra loro, che si alternano nel racconto di una storia che non c’è. Ci sono Cristiana e Laura, due donne che, partendo da posizioni opposte rispetto alla vita, tentano una sintesi. Le sfumature dell’animo femminile si accentuano durante i dialoghi pungenti, “vere e proprie partite di tennis verbale” tra le due protagoniste. Ne Le sorelle misericordia c’è tanto, forse troppo: la fede, il successo, il rapporto tra sorelle, la malattia, la paura della morte, le apparizioni, il senso della vita. Tutte questioni che restano sospese, senza risposte, senza certezze, affidando al lettore la sua personale rilettura ed interpretazione delle riflessioni proposte. Con il rispetto e la delicatezza che queste meritano.



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