Le stelle di Noss Head ‒ Origini parte prima

Le stelle di Noss Head ‒ Origini parte prima
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La vita sembra ritornata alla normalità alla St. Andrews. Da un anno non accade nulla e l’equilibrio nella comunità soprannaturale della Scozia è stato mantenuto. Hannah non è più abituata a questa calma piatta, dopo essere stata trasformata in vampiro, essere ritornata umana e subìto la tramutazione in lupa, nulla può sorprenderla. Eccetto forse il corpo dilaniato e senza testa di un angelo nero, che qualcuno incautamente ha abbandonato in pieno campus. Chi può essere capace di tanta ferocia, il branco di Leith mentre questi è lontano e immerso nei suoi studi? O piuttosto un vampiro assetato di vendetta? Sospetti, dubbi e rivalità vengono riaccese e intanto anche Darius sembra sparito dalla circolazione, nessuno riesce a rintracciarlo. Hannah è sola, o quasi, perché con lei c’è Gregor: magnetico, affascinante, con un passato tormentato e una irreprimibile voglia di proteggerla. E se anche Leith fosse sparito e non riuscisse a ritrovarlo, che ne sarebbe di Hannah, della sua anima, del suo cuore…

Penultima incursione di Sophie Jomain nel leggendario mondo dei licantropi di Noss Head, e prima parte del gran finale che scriverà la parola “fine” all’amore contrastato tra Hannah ‒ ormai diventata una lupa a tutti gli effetti ‒, e il suo Leith, separato da lei da oscure trame. Con Origini la saga di Noss Head fa un decisivo salto di qualità, risultando più coinvolgente, ricca di colpi di scena e intricata rispetto ai volumi precedenti. Sarà grazie alla presenza del vampiro romeno Gregor o all’allusione a un possibile triangolo amoroso, che diciamolo è il sale del genere paranormal romance e fino ad ora era un po’ mancato. Questo ingrediente, insieme alla riscoperta delle origini ancestrali di due razze tanto diverse e ostili quali licantropi e angeli neri, regala emozioni e propizia l’attesa dell’ultimo volume. Catapultati nella Transilvania degli Strigoii, crudeli antenati delle razze vampiresche, e calati nelle viscere della terra popolate dalla comunità chiusa dei lupi del Sutherland, ci si ritrova realmente immersi in quell’universo paranormale che la Jomain ha iniziato a costruire fin da Vertigine. È nella riscoperta dolorosa del passato che la scrittura riacquista vigore narrativo, facendo di Noss Head la prima vera saga in lingua francese che possiamo accostare a Twilight o The Vampire diaries, e comunque una delle pochissime di origini transalpine tradotte in italiano.



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