Le stelle di Noss Head ‒ Rinascita

Le stelle di Noss Head ‒ Rinascita
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Sta succedendo tutto troppo in fretta ad Hannah. La trasformazione in angelo nero la sta cambiando non solo nel fisico ma nel profondo dell’anima, tanto che, se Darius non fosse accanto a lei a insegnarle come nutrirsi e come controllare gli istinti e la fame da vampiro, forse se ne sarebbe andata in giro a dissanguare un umano. E Leith? Dov’è finito il suo grande amore che aveva promesso di starle sempre a fianco? L’ha abbandonata, per lui lupo orgoglioso è troppo saperla trasformata in un nemico, non riesce neppure a guardarla negli occhi. Forse non tornerà mai da lei, non lo vedrà più, al solo pensiero ad Hannah il cuore va in frantumi, sempre che ancora ne abbia uno di cuore! Di lacrime non riesce a versarne, non può piangere e non può nutrirsi come un essere umano, in compenso ha una velocità e un olfatto fuori dal comune anche per la sua specie, può nuotare senza emettere un respiro e spiegare le ali, ma oltre ad aver mantenuto il suo odore, il dolore che prova è qualcosa di lancinante che una ragazza innamorata conosce bene…

Il terzo capitolo dei cinque che compongono la saga Le stelle di Noss Head è interamente incentrato sulla difficile trasformazione di Hannah Jorion, seguita al morso del vampiro Ewan nel finale di Rivalità. Assistiamo ai suoi primi passi nella comunità di Angeli Neri della Sant’Andrews con la guida dell’amico Darius, alla lotta interiore con una umanità che non vuole spegnere, all’amore mai sopito per Leith Sutherland. Lupi e vampiri ‒ stavolta alleati più che antagonisti ‒ si ritrovano uniti contro un comune nemico: Ewan, deciso a reclamare la sua neonata creatura. Sophie Jomain torna sui “luoghi del delitto” per declinare ancora una volta l’amore tormentato tra Hannah e Leith, Julietta e Romeo in salsa urban fantasy, costretti a separarsi per via della loro diversa identità soprannaturale. Ma se è vero che il Diavolo fa le pentole e non i coperchi, la Jomain ha comunque in serbo una possibile soluzione al dramma romantico. Prima regola del genere: tutto può succedere, si può morire, rinascere e poi di nuovo morire a ripetizione, forse il vero lusso di quel bacino fantaromantico che vanta milioni di follower non solo tra gli adolescenti. Perché, confessiamolo pure: chi disdegnerebbe superpoteri, magia e immortalità? Per soddisfare l’anelito a queste tre componenti e sfuggire al tragico quotidiano, la letteratura di genere sta sciorinando un vasto repertorio, in cui permangono però alcune costanti: amori contrastati, poteri soprannaturali, avventura, presenti in dosi più o meno massicce. La scrittrice francese non tradisce le aspettative dei lettori e cucina un piatto gustoso, in linea con i romanzi precedenti, senza veri colpi al cuore né sorprese inaspettate.



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