Le stelle fredde

Le stelle fredde

Dopo essere stato abbandonato dalla moglie Ida, un quarantenne impiegato presso una compagnia aerea con mansioni di pubblicitario rassegna le dimissioni al proprio direttore. Nonostante i due siano legati da un ultradecennale legame di amicizia, egli preferisce non rivelargli il motivo della decisione. Incarica la donna delle pulizie e il portiere dello stabile in cui abitava di occuparsi dello sgombero dei mobili e di quel che occupa l’appartamento. Quindi parte per tornare a vivere nella casa di campagna dove ad attenderlo trova l’anziano padre con cui non ha mai intrattenuto legami molto cordiali. Anche in questo caso l’uomo non fornisce spiegazioni. Egli non desidera che la solitudine, non cerca altro che il rapporto col paesaggio naturale, entro cui si accampa un grande ciliegio che considera il vero nume tutelare della casa. Fino a quando l’idillio viene interrotto da misteriosi colpi di arma da fuoco. Colui che tenta di uccidere viene a sua volta colpito a morte e i sospetti si addensano sul protagonista per via di una storia di antichi rancori. Ma, soprattutto, per la sopraggiunta comparsa del fantasma di Dostoevskij…

Vincitore del Premio Strega 1970, l’ultimo romanzo di Guido Piovene – nato a Vicenza il 27 luglio 1907 e scomparso a Londra il 12 novembre 1974 – è caratterizzato da una situazione di intensa visionarietà. Le notizie che reca la rediviva anima di Dostoevskij stendono sul rarefatto e gelido deserto esistenziale una trapunta di “stelle fredde” che spengono ogni residua speranza. Dal racconto del defunto grande romanziere russo apprendiamo che l’aldilà è una landa altrettanto desolata e anemica, proprio come quell’aldiquà in cui le persone vagano non si sa se più morti che vivi. Privi di una ragione che giustifichi la loro presenza sulla terra e a questo punto anche di una speranza ultraterrena, l’esistenza umana si configura sempre più come una deriva che conduce a una definitiva estinzione. Sottile indagatore di complicate relazioni umane e morbose situazioni sentimentali in un difficile equilibrio tra complicità e giudizio nei confronti dell’ambiguità dei personaggi descritti, in questo sua ultima opera Piovene ci consegna un romanzo che pare voler conclamare la finitudine umana all’interno di un’atmosfera che con lo scorrere delle pagine diviene sempre più rarefatta, configurandosi come uno degli approdi più disperati della nostra storia letteraria.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER