Legend

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Caraval è appena terminato e già si ricomincia, ma stavolta è Tella a essere coinvolta in prima persona nel gioco e nelle sue infide trame. Sua sorella Rossella è ormai fuori pericolo e vive un amore intenso con qualche insidia, niente in confronto a quello che sta per vivere lei. Dopo aver ricevuto una missiva segreta dal suo misterioso “amico”, la ruota del destino ricomincia a girare. Lo sconosciuto le promette risposte su Paloma - la madre scomparsa all’improvviso sette anni prima -, ma in cambio chiede qualcosa che pochi possono dargli: la vera identità di Legend, il mastro di Caraval e demiurgo di quel circo di magia e illusione il cui vero volto solo in pochissimi conoscono. Riuscirà a scoprirne il nome prima che il gioco diventi troppo pericoloso? Per farlo Tella deve tornare a giocare nell’arena di Legend e vincere, senza dimenticare la prima regola: non credere a nulla di ciò che succede a Caraval. Ma cosa sarà falso e cosa reale? Si parte per Valenda, la capitale:, è il genetliaco dell’imperatrice Elantine e i festeggiamenti dureranno cinque giorni, tanti quanti la nuova partita. Tella deve vedersela con una magia ancestrale, più antica di Caraval e forse più potente di Legend, la stessa magia che ha intrappolato sua madre e potrebbe fare lo stesso con lei. L’Aracolo che tiene con sé e ha rubato al Mazzo del Destino di Paloma è una carta potente e letale, i Fati stanno per tornare, l’Impero di Mezzo è in pericolo…

Il sequel di Caraval aumenta la posta in gioco, lo spettacolo di Legend si arricchisce di nuovi protagonisti e scenari ancor più sorprendenti. I Fati raffigurati nei Mazzi del Destino sono entità magiche, ciniche e spesso crudeli: secoli prima regnavano sul mondo, poi sparirono nel nulla o forse furono intrappolati da qualche potente incantesimo. Chi si nasconde dietro le maschere de Il Principe di Cuori, della Regina Non-Morta o del Re Assassinato? Una girandola di emozioni vede un’imperatrice in bilico e senza eredi, un principe dal doppio volto, e un amore che forse sta per sbocciare - se illusione non è. La fervida immaginazione di Stephanie Garber ha arricchito un universo già spumeggiante con trappole, inganni, balli in costume e polvere di stelle. Cangianti sono i colori così come gli scenari e i protagonisti, cangiante è la realtà, mai univoca o come Donatella l’aveva immaginata. Una scrittura densa, esemplare per ricchezza potenza evocativa e ritmo, accompagna i lettori in un labirinto in cui tutto è possibile, ciò che è reale alla fine può non esserlo e ciò che è finzione forse non lo è. Magia e oscuri segreti si intrecciano magnificamente anche stavolta e la lettura scivola via fino alla fine. Ma di fine in fondo non si tratta, è già pronto l’ultimo capitolo Finale, e possiamo aver fiducia, sarà scoppiettante come i primi due.



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