L'eternità dell'istante

L'eternità dell'istante
Cina, inizi del ‘900: Li Ying, idolatrato cantante, e Mei Ying, bellissima pittrice, si innamorano a prima vista e dalla loro unione nasce il piccolo Mo Ying, che erediterà l’estro artistico dei genitori e che crescendo acquisterà saggezza, intelligenza e sensibilità. Negli anni '20 Li Ying è costretto, a causa della miseria e della crisi che ha colpito il paese, ad emigrare a Cuba con profondo dolore ma con la promessa di ritornare, un giorno. Trascorsi degli anni senza ricevere notizie, Mo Ying decide di lasciare la madre e le due sorelle alla volta di quell’isola lontana che sembra aver inghiottito l’amato genitore. Giunto a destinazione Mo Ying diventa Maximiliano Megìa e si inserisce, dopo varie peripezie, nella nuova realtà, esercitando la professione di medico ed avvocato, sposandosi e procreando una numerosa prole ma sempre mantenendo in sé l’amore per la sua patria lontana. Riuscirà anche a ritrovare il padre che, colpito da amnesia si è rifatto una nuova vita. Ormai centenario Mo Ying affiderà a fitti taccuini le sue memorie: la nipote Lola sfogliandoli avidamente rivivrà l’epica avventura del suo avo cinese coraggioso e saggio che osò attraversare il mondo...
Zoé Valdés per il suo originale e coinvolgente romanzo è partita da uno spunto autobiografico, ispirandosi alla storia di suo nonno che ripercorse negli anni ’20 a ritroso la via della seta alla ricerca del padre scomparso. Davvero interessante – sia dal punto di vista storico che da quello letterario – questo ponte ideale tra Cuba e Cina, tra due terre in apparenza lontane segnate dalla Rivoluzione e dall’isolamento ma accomunate dalla poesia della quotidianità e dall’incanto delle piccole cose. La distanza geografica e di affetti è raccontata con struggimento e maestria dalla Valdés che attraverso la sua opera, oltre a conquistare incantati lettori, esorcizza anche la sua dolorosa condizione di esule (dal 1993 vive a Parigi). La scrittrice cubana, classe 1959, ha la capacità di proiettarci in un universo magico e rarefatto dove riusciamo ad illuderci soavemente che anche l’impossibile possa diventare realtà. “La vita e la morte sono la stessa cosa: un istante. Solo nascere è diverso: eternità” dice il saggio maestro Men Ting. E noi non possiamo che credergli…

 

 

 

 
 
 
 
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