Lezioni di disegno

Lezioni di disegno

Julia torna a Barcellona con alle spalle un amore finito e un lavoro in scadenza in un’agenzia di viaggi. Deve ricominciare ma intanto l’aspetta la vendita della casa di famiglia, una villa maestosa frutto dell’affiliazione del padre al governo franchista. Dopo la morte della madre Gloria è necessario venderla per recuperare un po’ di denaro ma anche e soprattutto per liberarsi di una casa impegnativa, carica di ricordi non sempre piacevoli. Ritrova la sorella Anna, donna bella ed elegante ma stanca e triste che cerca di nascondere la sua infelicità sotto un trucco impeccabile e un atteggiamento che rasenta la perfezione. Convinta di poter rimanere ospite qualche giorno a casa di Anna, capisce subito che la sua presenza non è gradita al marito di lei Jaun, che la considera una donna disastrosa capace solo di fallire. Non le rimane altro da fare che trasferirsi nella villa di famiglia, che nel frattempo deve essere svuotata per i clienti dell’agenzia immobiliare. Non le dispiacerebbe dividere quel compito con Olga, la sorella minore, ma sa che come sempre sarà impossibile coinvolgerla. In quella casa Julia fra gli oggetti di cui disfarsi e ricordi ritrova sulla copertina di un vinile un disegno che lei sa essere stato realizzato dalla madre ma che ritiene bizzarro che si trovi proprio su quel disco. Da quel momento scoprirà, aiutata dalla nipote Abril e da Javier il suo antico amore, un’immagine inedita della madre, un’immagine molto diversa rispetto a ciò che aveva sempre creduto di lei. Capirà che la madre ha portato avanti in tutti quegli anni con determinazione una ribellione silenziosa contro la sua vita disegnata da altri e contro il marito autoritario…

In un continuo guardare al passato e un ritorno al presente l’autrice ci accompagna alla scoperta della vita dei protagonisti in un momento storico difficile. Dall’attentato al presidente Carrero Blanco all’insediamento del Generalissimo Francisco Franco fino alla sua morte e le prime manifestazioni di protesta duramente represse. Ancora una volta si ha conferma che per comprendere il presente si deve far luce sul passato. I personaggi del romanzo sono ben delineati e la personalità delle tre sorelle ben marcata ma ci si accorge man mano che procediamo nella lettura che ognuno di loro si descriverà nella loro completezza solo quando si concederanno di andare fuori dai margini, così come consigliava la madre Gloria nelle sue lezioni di disegno. Sullo sfondo di una Barcellona che timidamente dopo un periodo buio prova ad abbracciare il cambiamento, assistiamo alla trasformazione di tutti i personaggi del romanzo. È un romanzo di ribellione, di consapevolezza, di forza delle donne. Roberta Marasco torna alle stampe con questo nuovo libro dopo il successo de Le regole del tè e dell’amore. Cura un interessantissimo blog, “Rosapercaso” dedicato alle donne che invita a liberarsi dalla Sindrome dello strofinaccio.



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