Lince rossa e altre storie

Lince rossa e altre storie
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Un invito a cena: niente di più innaturale. Convenzioni sociali, preparazione di pietanze adeguate, racconti incredibili e ciò di cui non si può proprio (ma forse prima o poi si deve) parlare. Diverse coppie a confronto, alla ricerca di ciò che le fa (dis)funzionare... Copiare un saggio di linguistica: si potrà uscirne senza dare nell’occhio? Difficile, se si è scelto di trascrivere le idee a loro modo coraggiose ma ormai superate di un testo di propaganda sovietica. L’ideologia incrocia la memoria e una promessa di futuro… Un professore di psicologia infantile dai mille tic e il suo infallibile trucco per prendere le distanze: le zattere da qui al sole. Affrontare il tradimento di un caro con un distacco che a volte ci vuole un po’ di tempo per guadagnare... Min e Sarah, talmente amici da non pensare neanche di potersi mettere assieme. L’invito a Hong Kong e un lavoretto per entrambi, dal padre di Min. Quest’estate e non la prossima, quando ormai Min sarà sposato. Con chi? La moglie si deve ancora trovare... Le proteste studentesche, tante e frequenti, hanno messo il docente che conduce uno dei gruppi di fronte a una commissione disciplinare. Nella solita routine, una riunione per decidere, ma che sia veloce, in tempo per portare il figlio alla Festa Mondiale… Fialta, una residenza di architetti dove si lavora in gruppo e si convive, con due sole regole: compiacere e il maestro e non innamorarsi… Quello con cui si fa coppia fissa anche se non si sta insieme, quello che alla fine si sposa, il bambino che dovrebbe arrivare e forse non arriverà…

Una giovane donna nella costruzione / dissoluzione di una famiglia, tra i rapporti sociali e la mondanità: sono il primo e l’ultimo racconto che fanno da cornice ideale a tutti gli altri, ambientati quasi sempre in un campus. Il punto di vista, quasi sempre femminile, alterna gli anni della formazione ad altri in cui una personalità già plasmata fa i conti con le proprie relazioni e ideali. Ma è una sorta di sempre presente coscienza in evoluzione che dà unitarietà alla raccolta: una coscienza che si sviluppa accanto a una figura ideale di mentore o modello, muovendosi in situazioni talvolta controverse talvolta ordinarie ma in contesti inusuali. Una voce quasi sempre tagliente e lucidissima anche se non esente da alcune ripetizioni nella narrazione e nello stile. Come in Da qui al sole, uno sguardo ravvicinato sui fatti e le emozioni si alterna con uno più ampio, che include lunghe distanze e fatti che vanno al di là della singola vita. Dalla descrizione minuziosa della preparazione di una terrina, con “È la terrina a farmi paura” come esordio, al distaccatissimo “concetto di espansione e compressione del tempo che si verifica quando stai perdendo un arto bel gelo della steppa nepalese” (per opera della lince rossa che dà il titolo alla raccolta). Dal fatterello di un saggio copiato alla messa in discussione di una presa di posizione più o meno accondiscendente nel corso di un regime. Emozioni, sentimenti, relazioni: tutto messo sotto la lente, con una capacità di analisi ben lungi dal risultare rassicurante.



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