L'ingegnere

L'ingegnere
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
1943. Tomàs Plaget, giovane ingegnere argentino, viene inviato tra le montagne della zona di Mendoza nell'ambito della campagna di ricostruzione della Ferrovia Transandina. Dai vari cantieri che di volta in volta si trova a dirigere, dei quali alcuni situati in zone impervie dove vivono popolazioni isolate e in situazione di forte degrado, l'ingegnere scrive a sua nonna Marie, alla quale lo lega un affetto morboso, non privo di zone oscure. Nelle sue lettere Tomàs racconta del suo lavoro per niente impegnativo e dei paesaggi suggestivi come farebbe chiunque, ma scrive anche cose decisamente meno consuete: per esempio chiede insistentemente l'invio di tele cerate e cuscini di cuoio impermeabili a causa della gran quantità di bava che secerne nelle ore notturne, oppure fa oscuri accenni ai contatti avuti con bambini dei luoghi visitati, bambini che a volte spariscono misteriosamente. L'ingegnere è in realtà un serial killer pedofilo e cannibale dalla psiche devastata? Il rapporto che lo lega alla nonna è di natura sessuale? Lettera dopo lettera affiorano indizi su indizi, mentre pare sempre più evidente che la nonna non ha alcuna fretta che il nipote torni a Buenos Aires, e che la spedizione Transandina non è stata affatto un evento casuale. Intanto, i genitori di due dei bambini scomparsi cominciano a sospettare qualcosa...
Quella di J. Rodolfo Wilcock è stata una delle figure più interessanti e peculiari della scena letteraria italiana. Sì, italiana, anche se Wilcock era in realtà argentino, amico di Bioy Casares e Borges e a loro strettamente vicino nello stile e nel gusto. Ma negli anni '50, trasferitosi nella Roma della nascente Dolce Vita, seppe reinventarsi come traduttore (memorabile ad esempio il suo lavoro su La nube purpurea di Shiel), poeta e romanziere, raggiungendo eccellenti risultati in una lingua non sua. Tra le pieghe della sua produzione - quasi tutta edita da Adelphi - emerge questo gioiello dimenticato, un breve romanzo epistolare a metà tra l'horror e il surrealismo: mirabile nell'equilibrio della cifra stilistica e nella misura con la quale riesce a raccontare (del tutto ellitticamente, senza nemmeno l'ombra di un'azione vera e propria) orrori rivoltanti senza descriverli mai , L'ingegnere è un piccolo capolavoro di non detto. Just an allusion.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER