L'insegnante di pianoforte

L'insegnante di pianoforte
E’ il 1952 quando Claire e Martin, sposati da appena quattro mesi, arrivano dopo un viaggio lungo e faticoso a Hong Kong lasciandosi alle spalle il paese d’origine, l’immobile e annoiata Inghilterra. Claire - molto più giovane del marito (un ingegnere, caratterialmente abitudinario, pacifico e alquanto tiepido) - si lascia rapire dal brulichio speziato e dalla sfavillante sontuosità  della nuova città, sbocciando in tutta la sua sensualità. Per riempire le giornate decide di trovare un’occupazione e tramite una conoscenza comincia a impartire lezioni di piano a Locket, figlia di Victor e Melody Chen, una facoltosa famiglia del luogo. In quella casa ricchissima, dove a ogni angolo brillano suppellettili preziose sotto lo sguardo della servitù, la bella e irrequieta londinese incontra il compaesano Will Trusdale, personale autista dei Chen. Affascinata dall’alone di mistero che aleggia sulla vita dell’uomo, al quale certamente non si addice un simile mestiere, se ne innamora perdutamente...
Quale mistero nasconde questo amante così algido e fuggente eppure irresistibile? Lo scoprirete leggendo il romanzo che Janice Y. K. Lee, al suo esordio letterario, ha confezionato per le affezionate di grandi storie d’amore e d’odio. Gli ingredienti di genere ci sono tutti: esotismo, guerra, tradimenti, passione, rivelazioni. La vicenda si alterna in due epoche, quella che vede protagonisti la fibrillante Claire (alias madame Bovary) e il reticente Will, al principio degli anni Cinquanta e quella che ritrova invece Will, focoso, legato a un’altra donna, la scandalosa ed elegante Trudy Liang, nel tempo in cui Hong Kong era una colonia inglese e la guerra incombeva con tutte le sue devastazioni. Scavando tra le macerie di destini incrociati, scoprirete inconfessabili segreti e rimorsi incancellabili di amanti perduti e persi nel magma sublime e oscuro dei più profondi sentimenti. Pensate, con un’opera di questa fattura, l’autrice, metà cinese, metà americana, si è guadagnata un successo plateale di critica e pubblico, tanto che L’insegnante di pianoforte è in corso di pubblicazione in ben ventidue Paesi - Bompiani s’è aggiudicata l’esclusiva italiana. Il Publishers Weekly ne parla come di “un debutto straordinario, che si confronta con le sfide dell’amore e della sopravvivenza in tempo di guerra, e con le conseguenze delle scelte fatte quando la libertà è in discussione”. Io, onestamente, preferisco leggere tutt’altro. De gustibus.

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