L'inventore di sogni

L'inventore di sogni
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Cosa vuol dire essere un bambino definito dai grandi difficile? Un bambino diverso dagli altri, un bambino problematico? Peter Fortune non lo sa, ma se lo chiede continuamente. Sa di non essere come gli altri, lo capisce, non è difficile da intuire. I suoi compagni per esempio sono sempre attenti in classe, vivaci, dinamici, giocano a pallone, non stanno come lui con gli occhi puntati nel vuoto e la mente altrove, imbambolati, silenziosi assenti. Il suo mondo è delimitato dalla casa, la scuola, il cortile, il quartiere e abitato da Kate la sua sorellina, da mamma e papà, da William il suo gatto, una zia, un cuginetto, qualche vicino. Ma la dimensione in cui cresce e con la quale si rapporta è ben diversa, nel suo universo le bambole si animano e prendendo vita, lo aggrediscono minacciandolo di occupare prima o poi la sua nuova stanza, il gatto come per magia ha una cerniera sotto il collo dalla quale esce la sua anima e dove può rifugiarsi per un po’ divenendo gatto per una notte e combattere battaglie per difendere il proprio territorio. Peter possiede la capacità di vedere con gli occhi di un neonato, di trovare in cucina una pomata con la quale è in grado di far scomparire la sua intera famiglia, di vivere mille vite e perdersi nei sogni. Forse sono i sogni a trovare lui e per una piccola porzione di esistenza a vivergli addosso o forse è solo sopravvivenza per un bambino che cerca in tutti i modi di sfuggire alla normalità di una vita noiosa...
Ian McEwan si addentra in un territorio fantastico, fragile, etereo, fatto di atmosfere sospese, colori sgargianti, dove tutto è possibile. Fotografa il piccolo protagonista in uno dei passaggi più delicati quello dall’infanzia all’adolescenza, in cui convivono sogni e paure, violenza e desiderio, pensieri e aspettative. Peter sta crescendo in una famiglia affettuosa, moderatamente premurosa e severa, benestante, una famiglia come tante altre, una famiglia nella quale crescere non dovrebbe essere un’esperienza tanto brutta. Questo piccolo libro, considerato spesso e a torto racconto per ragazzi è uno dei libri più letti e amati dell’autore, riprende i temi da lui trattati in modo esaustivo nella prima parte della sua produzione letteraria (il microcosmo familiare), ma con uno spirito e toni diametralmente opposti, affidando cioè alla dimensione onirica le cose più ostiche da raccontare.

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