L'ipnotista

L'ipnotista
Un uomo ucciso a coltellate nella doccia della palestra: hanno trovato un braccio nella pedana della doccia e il resto del corpo sul pavimento. Poi, a casa sua, la moglie ritrovata in un lago di sangue, irriconoscibile per il numero di coltellate che hanno straziato il suo corpo. Insieme a lei, nella cucina che ha rischiato di prendere fuoco, c'era anche la figlia piccola - con le gambe staccate e messe sulla poltrona del salotto davanti alla televisione. L'unico ad essere sopravvissuto alla carneficina è il fratello maggiore Josef, anche se ha il corpo ricoperto di tagli. Eric Maria Bark, psicologo specializzato nella cura di traumi gravi, sente tutto questo dalla bocca dell'ispettore Joona Linna, che lo ha fatto correre all'ospedale dove è ricoverato il ragazzo. Lui potrebbe aver visto in faccia il volto dell'assassino, per questo c'è bisogno che Erik ipnotizzi Josef per riuscire a farlo parlare anche nello stato di incoscienza in cui si trova. Ma Erik lo ha promesso: mai più ipnosi. Niente da fare, lui ha chiuso da dieci anni. Adesso è un medico come gli altri, con una moglie e un figlio. Joona non insiste ma quando viene a sapere che Josef ha una sorella più grande che vive da sola e che potrebbe essere in pericolo ci riprova. Questa volta Erik accetta, non può permettere che una ragazza muoia per colpa sua. Ma non può nemmeno immaginare quali altre terribili conseguenze sta per scatenare...

Batman contro Joker, l'Uomo Ragno contro Goblin, Ulisse e il ciclope, il cavolo e la merenda, Peter Pan contro Capitan Uncino, la costituzione italiana e Berlusconi, Lars Kepler contro Stieg Larsson: non scherzo quando dico che sono proprio questi i paragoni più adatti a descrivere come hanno presentato  il nuovo scrittore venuto dalla lontana e fredda Svezia. Perché la lotta Kepler-Larsson si prospetta epocale, grandiosa e terribile proprio come era destino che le nemesi sopra descritte si affrontassero. L'ipnotista avvince e trascina il lettore fino all'ultima pagina. L'autore costruisce la storia intorno a personaggi forti e ben costruiti, lontani da ogni stereotipo e dai quali è difficile staccarsi una volta arrivati all'ultima pagina. L'autore guida con sapienza il lettore, lasciandolo sempre appeso all'ultima riga di ogni capitolo, attraverso passaggi al cardiopalma e momenti più riflessivi, accompagnandolo nei meandri più oscuri della mente umana dove sono in agguato ricordi e mostri spaventosi. Una scrittura veloce con una terza persona capace di volta in volta di accostarsi a un personaggio diverso. Descrizioni curate e dialoghi credibili. Gli elementi per una lotta alla pari con l'autore della saga di Millennium ci sono tutti: ottima trama, 'strizza', sangue a volontà, buona scrittura e qualche scena di sesso. Ancora di più se si pensa che Lars Kepler, proprio come vuole la tradizione supereroistica, non è altro che uno pseudonimo dietro il quale si cela il vero e misterioso autore de L'ipnotista che, nel giro di pochi mesi, è riuscito a farsi pubblicare nel suo paese e ha visto i diritti del suo libro venduti in mezzo mondo. Vabbè, ve lo diciamo: si tratta in realtà dei coniugi Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril (sembrano più pseudonimi questi che Lars Kepler, vero?). Impossibile sapere chi avrà la meglio tra Lars Kepler e Stieg Larsson. Come disse Joker a Batman: “Credo che io e te siamo destinati a lottare per sempre”.

Leggi l'intervista a Lars Kepler

 

 

 

 
 
 
 
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