Lisario o il piacere infinito delle donne

Lisario o il piacere infinito delle donne
Belisario Morales, per tutti Lisario, vive nel Castello di Sua Maestà Cattolicissima di Spagna, a Napoli, è muta dall'età di undici anni per un intervento chirurgico sbagliato,di nascosto e da sola è riuscita a imparare a leggere grazie ai classici della letteratura dalla biblioteca del padre, a sembrare "gallina", ma avere l'anima di volpe. Il 16 marzo1640 inizia a scrivere lettere segrete alla "Signora Santissima della corona delle Sette Spine Immacolata Assunta e sempre vergine Maria" perché da grande vuole fare la cantante e cantare l'opera dell'illustrissimo maestro Monteverdi con la sua voce, che è proprio bella. Ma il gozzo cresce e alla fine il padre chiama il chirurgo che lo taglia: per tre mesi cade in un sonno senza sogni e si risveglia  muta. Due anni più tardi ha "le regole" e i genitori decidono di farla maritare a  un notabile napoletano,vecchio bavoso, senza denti e con il fiato marcio, così Lisario, di cui nessuno prende in considerazione i desideri, decide ancora di dormire: giorni, settimane, mesi, anni finché...
Antonella Cilento scrive una fiaba seicentesca per adulti, racconta la Napoli barocca, rende partecipe il lettore alla vita dei suoi personaggi genuini e variegati, affronta con ironia e geniali strategie drammaturgiche la farsa e la teatralità del vivere nell'ossessione di controllare ogni cosa, la bellezza e anche il piacere. Il dottor Avicente Iguelmano, grande ciarlatano che ridesta Lisario dal sonno con pratiche non propriamente mediche, si ritrova maledettamente tormentato dal desiderio di scoprire come le donne, considerate ai suoi tempi meno che niente, in realtà abbiano la capacità di provare il piacere infinito "senza alcun bisogno dell’uomo stesso".  Argomenti potenti, descrizioni vivide, affrontate con molta leggerezza e spontaneità. Un linguaggio comprensibile, efficace che mischia  l'italiano e il napoletano antico, restituisce una storia movimentata, pittoresca e avvincente in cui si trovano echi di Cervantes, Dumas, metafore e moltissime altre cose per le quali questa lettura è un gran diletto.

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