Lo specchio dell'assassino

Lo specchio dell'assassino
Acqua, tanta acqua dentro i polmoni. Fino a far annegare chi, con la bocca aperta, cerca di respirare e di salvarsi e deve invece sottostare ad un destino crudele che non lascia scampo. Ghiaccio, in una Norvegia tormentata dal 1976 da efferati omicidi il cui movente è sconosciuto ma le cui vittime sono sempre donne e la tecnica per mandarle al creatore è l’annegamento nei luoghi più diversi e disparati. E se l’acqua può essere salvifica, ma allo stesso tempo distruttiva e crudele, allo stesso modo Kristin, una giovane giornalista in carriera che pensava di essere al sicuro dalle brutture del mondo, si troverà invischiata in qualcosa che è molto più grande di lei e che non avrà la minima idea di come risolvere. È una citazione del vecchio Testamento, unita ad un video che anticipa il prossimo colpo, a cambiare radicalmente l’apparentemente tranquilla esistenza di Kristin che, da spettatrice, si troverà invece coinvolta fino al collo - rischiando i polmoni - in questo caso...
Non so per quale ragione ma pare che i media in generale facciano davvero paura a molti, moltissimi scrittori o che, quanto meno, rappresentino un bacino a cui attingere a piene mani per la costruzione di nuove storie, specialmente nel genere del thriller e delle serie che hanno a che fare con gli omicidi seriali e con personalità assolutamente disturbate psicologicamente, quasi che il Grande Fratello dovesse per forza essere una questione che tocca tutti. Televisione, internet, carta stampata… come sta cambiando la realtà sotto l’influenza di mezzi di massificazione e di informazione collettiva? In questo caso sono le telecamere a rendere pubblici gli eventi, gli atti efferati, la follia di un killer seriale che deve a tutti i costi mostrarsi per esporre al mondo intero la tela che sta tramando e che prende corpo mano a mano che le pagine scorrono sotto gli occhi. Lo specchio dell'assassino è una perla nel suo genere, un 'mattone' di quasi seicento pagine che ci fa allungare il collo fuori dalla finestra e buttare un occhio sui soffitti di casa sperando che nessuno ci stia osservando mentre trama alle nostre spalle. Inquietante, occulto e morboso.

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