Lo specialista del cuore

Lo specialista del cuore
È una gelida notte d’inverno del 1874, nel lontano Quebec. Un rinomato medico di St Andrews East, Honoré Bourret, entra quella notte nella stanza della piccola figlia Agnès per darle l’ultimo bacio, e sparire poi per sempre, in modo quasi inspiegabile e misterioso, dalla sua vita. È gravato, in verità, dalla pesante, ma non provata, accusa di aver affogato la sorella sordomuta,.  Quella notte il mondo piccolo e sicuro di Agnès esce per sempre dai suoi cardini: muore da lì a poco la madre, e la bambina e la sorella minore crescono affidate alle amorevoli e pur severe cure della nonna, che peraltro ritiene Bourret responsabile di molti mali - primo quello di aver abbandonato la sua famiglia al proprio destino – e cerca di cancellare nella casa ogni traccia e ogni ricordo di lui, fino a mutare il cognome delle piccole da Bourret a White. Eppure Agnès, bambina dall’intelligenza vivace e anticonformista, cresce giocando di nascosto non con le bambole ma con le provette e il microscopio del padre, e con totale naturalezza esercita l’arte del taglio e del rammendo non su stoffe e tessuti -  come si addirebbe alle ragazze della sua età - ma sul corpo di animali di piccola taglia trovati morti nel bosco. Un sogno si fa strada nascostamente nel cuore tenace e ostinato di Agnès White: quello di seguire le orme del padre, diventare un giorno medico come lui, eguagliarne le capacità,  e ritrovare “quell’uomo triste e tenebroso”  troppo presto sparito dalla sua vita.  Sfidando le ritrosie familiari e i pregiudizi di un mondo in cui la professione del medico era ancora riservata esclusivamente agli uomini, Agnès percorre un cammino lungo e faticoso, coraggiosamente e tenacemente aggrappata al suo obiettivo. Arriverà prestigiosamente nel 1894 alla laurea in medicina e di lì avrà inizio una strada tortuosa,  fatta di molte salite e poche discese, una strada in cui, passando attraverso incontri legati a filo doppio al suo passato, riuscirà con le proprie capacità  a farsi faticosamente breccia nel mondo accademico. Fino al fatidico, e a lungo cercato, incontro con il padre, dall’esito sorprendente e inaspettato…
Dietro il personaggio di Agnès White, frutto della abilità narrativa di Claire Holden Rothman, si nasconde la storia vera di Maude Abbot (1869-1940), una delle prime donne medico di Montreal. La scrittura della Rothman ci accompagna con uno stile mai lento nelle pieghe dell’animo dei suoi personaggi e pur attenta ai dettagli porta avanti l’azione con una trama robusta che si stende per decine d’anni, toccando gli ambienti medici del tempo a livello internazionale - con personaggi ben costruiti,  fino agli orrori poi della prima guerra mondiale. Un libro che riesce a ricostruire con sapiente maestria il clima di un’epoca;  che ci riporta insieme la forza di un personaggio come Agnès White che non si arrende alle evidenze di porte chiuse e strade sbarrate ma tenacemente insegue un sogno fra frustrazioni e temporanee sconfitte. Ma insieme, “Lo specialista del cuore” è un libro che parla di affetti e di legami mai recisi, messi a prova dalla vita e tenacemente infissi nel cuore. Un libro che fa riflettere sulla forza dei legami affettivi. Con esiti, però… tutt’altro che scontati.

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