Low Fodmap

Low Fodmap

I FODMAP, acronimo inglese per la definizione italiana di oligosaccaridi, disaccaridi e monosaccaridi fermentabili e polioli, sono carboidrati fermentabili di piccole dimensioni costituiti da una o più molecole di zuccheri che sono assorbiti o digeriti in modo incompleto nel tratto gastrointestinale delle persone affette dalla sindrome dell’intestino irritabile e fermentano velocemente nell’intestino, causando gonfiore, irritazione, gas, diarrea e costipazione. Esistono cinque famiglie di FODMAP, costituite da zuccheri come fruttosio, sorbitolo, mannitolo, maltitolo, xilitolo, fruttani, galattani e lattosio. Che sono presenti in moltissimi alimenti. Ma ve ne sono altri a basso contenuto, i cosiddetti LOW FODMAP, consigliati per chi ha problemi della suddetta tipologia: erba cipollina, germogli di bambù, germogli di fagiolo, erba medica, rucola, carote, sedano rapa, cavolo cinese, cetriolo, cavolo riccio, galanga, zenzero, lattuga, patate, zucca, ravanelli, bietola, pomodoro, indivia, olive, alghe, riso, miglio, quinoa, grano saraceno, mais, polenta, banane, mandarini, uva, limone, papaya, arancia, semi di papavero, tofu…

La mancinità è uno stato mentale, per parafrasare la celebre battuta di un notissimo e magnifico film. Ma anche fisico. E una condizione simbolica. Perché rappresenta la minoranza, l’alterità. Qualcosa di importante. Da considerare. Da mettere al centro. Da non escludere. Per aiutare, eventualmente, nel caso sia necessario, anche chi si sente a disagio e non riesce a trovare strumenti o rimedi per migliorare una propria peculiare condizione. Perché è dalla diversità, come sempre, che nasce la ricchezza. Consigli e ricette ad alta digeribilità per un intestino felice, il sottotitolo del volume, curato in ogni dettaglio, semplice, chiaro, intuitivo, fruibile da tutti, caratterizzato da immagini molto raffinate e scritto a sei mani da una foodgrapher, un biochimico e ricercatore che si è occupato di progetti di ricerca su diabete, cancro e staminali, e da una nutrizionista, spiega già tutto: solo in Italia circa un uomo su cinque e tre donne su dieci soffrono di SII. Sindrome dell’intestino irritabile. Che può dare costipazione, diarrea o entrambe le cose. Molti altri poi assimilano male certi alimenti: un percorso alimentare in tre fasi e una dieta a basso contenuto di FODMAP, un particolare tipo di carboidrati fermentati, secondo gli autori del libro, che non dimenticano comunque sempre di sottolineare quanto sia importante avvalersi del parere del proprio medico, può dare grande giovamento.



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